Goglia (scopritore Lucca): «Mi ricorda Ibra, lo proposi alla Juve ma...»
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Goglia (scopritore Lucca): «Mi ricorda Ibra, lo proposi alla Juve ma…» – ESCLUSIVA

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Goglia (scopritore Lucca): «Mi ricorda Ibra, lo proposi alla Juve ma…». Parla lo scout ed ex dirigente dell’Atletico Torino

Mario Goglia ha contribuito a fare la storia dell’Atletico Torino, società del panorama dilettantistico piemontese, nelle vesti di dirigente tuttofare. Tra i suoi tanti meriti c’è quello di aver scoperto e soprattutto creduto in Lorenzo Lucca, attaccante classe 2002 che piace al ct Mancini e che è finito nel mirino di diversi top club tra cui la Juventus. La redazione di JuventusNews24.com lo ha contattato in esclusiva.

Ci racconta come è decollata la carriera di Lorenzo?
«È un ragazzo che è stato poco considerato dal Toro che lo aveva cresciuto, poi è andato a Chieri dove giocava poco o niente. Il papà era un mio amico e l’ho convinto a portarlo da noi all’Atletico Torino. Era demoralizzato, ma si è calato nella nostra realtà con grande umiltà e impegno. Ha subito debuttato con gli Allievi e po in prima squadra in Promozione, anche se non c’entrava nulla con quella categoria. Io allora lavoravo come scout al Vicenza e gli feci fare un provino spiegando che aveva qualità importanti. Lo presero subito».

Perché il Torino non ci ha creduto?
«Non mi piace dare la colpa agli altri, probabilmente il ragazzo in quel momento non era pronto, non conoscevo i suoi ex compagni del Torino che magari erano più forti. Mi fa strano solo che appena lo abbiamo visto all’Atletico abbiamo subito capito che fosse di un’altra categoria. Per qualche motivo il Toro non ci ha creduto».

La consacrazione è arrivata tra Palermo e Pisa…
«È un ragazzo umile, in questo lo aiuta molto il papà. Si è messo in discussione a Palermo in Serie D trasferendosi lì nel gennaio 2020, anche se poi ha giocato poco a causa del Covid. L’anno dopo ha fatto un campionato strepitoso in Lega Pro segnando 13 reti. E poi ha trovato l’ambiente ideale a Pisa, una piazza calda dove i tifosi sono innamorati e lo considerano un re».

Anche Mancini parrebbe averne grande considerazione: il suo futuro sarà in un top club?
«Mancini lo avrebbe portato in Nazionale maggiore ma lo ha lasciato all’Under 21. Sapevo che nel giro di poco sarebbe finito  lì perché ha tutte le qualità, e poi non mi sembra che l’Italia in questo momento abbia grandissimi attaccanti. Io sinceramente per le caratteristiche che ha lo vedrei bene in Premier League, ma sarei contento se restasse in Italia. Mi piacerebbe giocasse nel Napoli essendone tifoso».

Ora si parla con insistenza di un interesse della Juve nei suoi confronti
«Lo avevo segnalato alla Juventus l’anno scorso, lo conoscevano già ma in quel momento valutavano altri profili. Ora mi sembra ci abbiano ripensato, ma sarà il suo procuratore a valutare eventuali proposte. Fossi nel ragazzo mi farei un po’ di trafila un po’ più tranquilla, anche perché non penso che la Juve lo manterrebbe da subito in rosa. Sentivo addirittura che potesse essere usato come contropartita per Vlahovic. Certo già solo immaginare Lorenzo dall’Atletico Torino alla Fiorentina… Ma resto dell’idea che, soprattutto se il Pisa dovesse continuare così, restare lì gli farebbe bene».

Quanti meriti si prende per la sua esplosione a questi livelli?
«Non vorrei prendermene, a volte ne parlo con mia moglie: se me ne sono accorto io come hanno fatto a non accorgersene gli altri? Ho avuto le mie esperienze da allenatore e ho fatto l’osservatore per alcuni società importanti ma penso sempre di non essere nessuno. Lorenzo però mi inorgoglisce molto».

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