Kwang-Song Han, alla ricerca della maturazione con la Juventus U23

Iscriviti
han
© foto www.imagephotoagency.it

Han Juventus U23: l’attaccante nordocoreano in cerca della maturazione dopo i suoi primi mesi con la squadra di Fabio Pecchia

All’ombra della Mole, quest’estate, il colpo Kwang-Song Han in casa Juventus U23 è risuonato ad effetto, con un curriculum invidiabile per l’attaccante nordcoreano nonostante i soli 21 anni di età. 12 presenze in Serie A con il Cagliari, 37 in Serie B in due stagioni con il Perugia, e la ‘laurea’ di primo calciatore nordcoreano a segnare un gol in A. Prerogative che hanno accompagnato Han all’alba di una nuova avventura, con i colori bianconeri e l’approccio ad un campionato, quello di Serie C, differente rispetto alle passate esperienze.

Han Juventus U23: i primi mesi in bianconero dell’attaccante

17 presenze complessive, fino a questo momento, messe a referto da Han, impreziosite dal gol decisivo in Coppa Italia Serie C contro l’Alessandria. I 766′ totali, però, hanno evidenziato un percorso di crescita ancora in corso di svolgimento, soprattutto in virtù di una giusta misura da trovare sul rettangolo di gioco. Ad Han, infatti, sono stati cuciti su misura diversi abiti tattici: dall’esterno alto nel 4-2-3-1 alla prima punta dinamica e di movimento. Posizioni che l’attaccante ha ricoperto con diligenza e personalità, non riuscendo però sempre a ritagliarsi spazi da protagonista nei momenti chiave della partita.

Dopo la sconfitta di domenica contro la Carrarese, il tecnico Fabio Pecchia ha tracciato ai microfoni di Juventus News 24 un primo bilancio dei primi mesi in bianconero di Han. Queste le parole dell’allenatore dell’Under 23: «Al di là che sia arrivato spento i primi giorni, ha avuto 3 trasferte internazionali e quando è tornato abbiamo giocato ogni 3 giorni. Trovare la giusta misura tra allenamento e partita e inserirlo non è semplice. Ha un grande atteggiamento e comportamento ma bisogna lavorare per assimilare i carichi e gestirlo. Mi rendo conto che il ragazzo ne subisce più di tutti. Gli faccio i complimenti perché durante il lavoro è sempre presente e disponibile».

Condividi