Howedes: «La Juve è una grande famiglia, ricordo che una volta Buffon…»

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© foto www.imagephotoagency.it

Benedikt Howedes, ex difensore della Juve, ha rilasciato un’intervista, ricordando alcuni momenti della sua esperienza in bianconero

Intervistato da Goal e Spox, Benedikt Howedes ha ricordato alcuni momenti della sua esperienza alla Juve. Di seguito riportate le dichiarazioni del difensore della Lokomotiv Mosca.

JUVE – «La cosa mi ha fatto male, sono rimasto molto deluso. Mi ha offeso soprattutto il modo in cui si è consumata la separazione. Non avevo mai chiesto garanzie di essere sempre titolare o cose del genere. In campo devono scendere i migliori e se non sono tra essi accetto la situazione. Alla Juve c’era uno spirito di squadra eccezionale, sono rimasto molto colpito dai ragazzi. Ricordo l’eccitazione la prima volta che sono entrato nello spogliatoio. C’erano leggende assolute come Buffon e Chiellini che vennero a salutarmi in maniera raggiante, mi baciarono a destra e sinistra, erano contenti che fossi lì. La Juve è una grande famiglia e sono stato completamente accettato e rispettato. Non ho giocato molto, ma sono stato apprezzato come persona e come giocatore».

BUFFON E CHIELLINI – «Hanno vinto tantissimi titoli, ma sono ancora affamati. Vogliono vincere sempre e la cosa mi ha impressionato. Ricordo ancora un discorso di Buffon prima di una partita, fu emozionante, quasi poetico e sapeva che quel giorno sarebbe andato in panchina. Alla Juve tutti, anche chi non gioca, vive lo spirito di squadra. Non vince l’ego, c’è solo il gruppo e questo è un qualcosa di grande».

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