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Iachini consiglia la Juve: «Ho lavorato pure con Icardi, ma Vlahovic…»

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Iachini consiglia la Juve: «Ho lavorato pure con Icardi, ma Vlahovic…». Le dichiarazioni dell’ex tecnico di Fiorentina e Palermo

Beppe Iachini, ex tecnico di Fiorentina e Palermo tra le altre, è stato intervistato da Tuttosport per parlare di alcuni talenti in orbita Juventus che lui conosce molto bene.

DYBALA – «Da quanto sento e leggo la Juve vuole farne il simbolo del futuro. Peraltro con la partenza di Ronaldo Paulo si sta come “liberando” dal punto di vista realizzativo, ogni volta dà l’impressione di poter risolvere le partite. È straordinario. La Juventus fa bene a tenerselo stretto, non ho dubbi. Ricordo che a Palermo voleva giocare a tutti i costi esterno, io invece un giorno lo schierai prima punta e cominciò a segnare. Fu la consacrazione. Non a caso, ventenne, lo prese la Juve».

VLAHOVIC – «Parliamo di un grandissimo talento. Quando arrivai a Firenze, Dusan aveva già esordito in A e fatto i primi gol, ovviamente era ancora acerbo ed inesperto. Poi a fermare la sua crescita ci furono lo stop per la pandemia e lui che si prese il Covid. All’inizio del campionato successivo lo dovetti alternare con Kouamé perché la condizione di tutti non era ottimale. Quando tornai a marzo, dopo l’esonero, era esploso e ne fui felice: era più sicuro, determinato. Ho lavorato con tanti grandi attaccanti: Belotti, Icardi, Eder… Vlahovic è tra i migliori».

CHIESA – «Quando arrivai alla Fiorentina era un po’ giù di morale, ci parlai dandogli fiducia e schierandolo anche in attacco. Alla fine segnò 11 gol battendo il proprio primato personale. Resta un esterno ma fa piacere vedere che anche Mancini in Nazionale lo impiega talvolta più avanzato. Il  gol è nelle sue corde».