Oggi più che mai, Isco è il grande rimpianto: Marotta, perché non hai ascoltato Allegri?

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Dopo la prestazione di Isco in Spagna-Italia, in casa Juve rimbomba l’indiscrezione risalente al 2014: Allegri lo aveva richiesto con forza a Marotta

Il primo giocatore chiesto da Allegri alla Juve nel 2014 fu Isco. Lo voleva ad ogni costo”. Riletta oggi, con ancora negli occhi le magie del talento iberico nella sfida tra Spagna ed Italia, l’indiscrezione diffusa da La Stampa a metà agosto ha l’amaro sapore dell’occasione sprecata per i bianconeri. Una volta di più mai ce ne fosse stato bisogno, nella magica atmosfera del Santiago Bernabeu, ieri sera il trequartista di casa Real ha sfoggiato tutte le sue doti. Chiedere al povero Verratti, non proprio l’ultimo arrivato, per conferma. Oggi affermato fuoriclasse del centrocampo delle merengues e delle Furie Rosse, fino a pochi mesi fa però Isco ha rappresentato una sorta di oggetto del mistero. Con conseguente prezzo del cartellino decisamente più abbordabile rispetto all’attuale.

Dal suo approdo a Madrid fino – grossomodo – all’inizio della sfavillante era Zidane che lo ha esaltato come mai prima, infatti, il fuoriclasse spagnolo ha frequentato più la panchina che il terreno di gioco del Bernabeu, chiuso da una concorrenza feroce e da una posizione nello scacchiere tattico mai davvero definita tra centrocampo ed attacco. Poi la crescita esponenziale nell’ultima stagione, la Champions League vinta da indiscusso protagonista della finale di Cardiff proprio contro la Juve, la forza di relegare fuori dall’undici titolare del Real mister “cento milioni” Gareth Bale. E ora anche la Nazionale presa sulle spalle lungo la strada, ora in discesa, che porta al Mondiale di Russia 2018. Palcoscenico che potrebbe una volta di più consacrare Isco a livello planetario. Aumentando di conseguenza i rimpianti in casa bianconera. E facendo rimbalzare una domanda nella testa dei tifosi bianconeri: Marotta, ma perché non hai ascoltato Allegri?

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