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Iuliano: «Juve, credi nello Scudetto! In campo de Ligt e poi gli altri» – ESCLUSIVA

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Iuliano è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Juventusnews24: le dichiarazioni dell’ex difensore bianconero

Mark Iuliano è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Juventusnews24.com.

Dalla rimonta Scudetto alla Juventus di Allegri fino a Dybala, de Ligt e il suo ex compagno Alessandro Del Piero: ecco le dichiarazioni dell’ex difensore bianconero.

-14 da Milan e Napoli con 26 giornate ancora da disputare: rimonta scudetto ancora possibile per la Juventus di Allegri?

«Finché la matematica non dà ragione ad altre squadre una squadra come la Juve è sempre obbligata a provarci fino alla fine. Poi ricordiamoci che ci sono stati tanti campionati conclusi in maniera differente da quelle che erano le premesse del girone di andata. Sicuramente il distacco è molto molto ampio e anche il livello di gioco e prestazioni, ma la Juve merita di stare tra le prime 2-3. Ci ha già abituato anche a grandi rimonte, ci sono tante giornate ancora a disposizione. In questo momento ci sono squadre che meritano di stare sopra la Juve».

Zenit a parte l’attacco continua a faticare e a segnare poco. Morata merita fiducia anche per il futuro? Può essere la prima punta titolare della Juventus?

«Morata bisogna sempre ringraziarlo perché è un ragazzo che si impegna sempre al massimo e fa di tutto per mettersi a disposizione della squadra. Fa un grande lavoro. Naturalmente non è un grandissimo bomber e le grandi squadre hanno bisogno di grandi bomber. Eravamo abituati a Ronaldo che faceva quasi 50 gol all’anno. Mancano i gol di Ronaldo sicuramente, mancano delle prestazioni convincenti e penso che la Juve sicuramente abbia bisogno di qualcosa. Chiudere il mercato con il colpo Kean non era un colpo da Juve, anche se magari all’orizzonte non c’era la possibilità di prendere altri attaccanti anche per budget. Penso che alla Juve serva qualcosa in più».

Dybala può reggere la pressione di numero 10, capitano, leader e trascinatore del nuovo corso?

«Il destino di certi giocatori è quello di essere stelle, protagonisti e prendersi per primi le ovazioni e anche le critiche. Fa parte del cercare di essere campioni e lui lo sa. I dubbi ce li deve levare sempre con le prestazioni, deve dimostrare lui di essere il migliore in campo e trascinatore. Ha tutte le possibilità per poter essere protagonista e diventare una guida per la Juve. Ma lo deve dimostrare ad ogni partita e ad ogni prestazione. È stato aspettato anche tanto tempo, è stato messo in dubbio, ha avuto tanti problemi fisici. È ora che tutti diano qualcosa in più è lui sia il capogruppo di questo dare di più».

Pensa che de Ligt debba essere un titolare indiscusso di questa Juve? È spesso alternato a Chiellini, la soluzione può essere la difesa a tre con Bonucci?

«Sulla difesa a tre sono domande che andrebbero fatte al tecnico. De Ligt è arrivato che era un astro nascente. Ha avuto delle problematiche al suo primo anno con Sarri, però è cresciuto e bisogna dargli fiducia. Bonucci e Chiellini sono e sono stati fenomeni e lo saranno ancora però a breve raggio. Quindi deve giocare prima de Ligt e poi gli altri se vuoi dare una svolta. La Juve sta costruendo una squadra giovane per il futuro e c’è bisogno che i ragazzi acquistati, per cui è stato speso tanto, giochino. Devono essere sempre titolare e dimostrare il loro valore, ma deve averne anche la possibilità. Spesso è stato tra i migliori in campo quest’anno».

Anche Del Piero, suo grande ex compagno, ha intrapreso la strada di allenatore. I tifosi già sognano: la panchina della Juve è la sua destinazione naturale?

«Alessandro è un ragazzo talmente intelligente, un bravo ragazzo con una cultura sportiva immensa che tutte le strade per lui sono aperte. Quello che farà lo farà sempre al massimo e bene perché ha le caratteristiche per ricoprire molti ruoli. Ha sempre dimostrato che in quello che faceva ha sempre dato tutto, ho avuto la fortuna di averlo 10 anni come compagno e faccio il tifo per lui qualsiasi carriera voglia intraprendere».

Si ringrazia Mark Iuliano per la disponibilità e la cortesia dimostrata in occasione di questa intervista