Chi sta mancando davvero in questa Juventus
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Chi sta mancando davvero in questa Juventus

La Juventus sta avendo non poche difficoltà in questa stagione anche a causa di diversi infortuni. L’analisi completa

La stagione della Juve è inevitabilmente condizionata da un’emergenza infermeria senza precedenti, un vero e proprio calvario di problemi fisici che ha decimato la rosa a disposizione di Spalletti . Analizzando l’elenco dei calciatori attualmente ai box, emerge con forza una riflessione: con tutti gli effettivi a disposizione, il volto della formazione bianconera sarebbe radicalmente differente.

La sfortuna si è abbattuta con ferocia sulla compagine piemontese, privando il tecnico di pedine fondamentali in ogni zona del campo. La situazione più grave riguarda la porta e il reparto arretrato, dove si registrano le pesanti assenze di Grabara, fermato da una lesione del crociato anteriore che chiude anzitempo la sua stagione, e di Celik, out per una lesione di basso grado del bicipite femorale sinistro con stop stimato in tre settimane. A completare il quadro generale si aggiunge lo stop di Nico Gonzalez, bloccato da una lesione di basso grado del soleo destro che richiederà circa un mese per il completo recupero, e il guaio alla spalla di Conceicao, costretto a tre settimane di stop per una lussazione.

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I problemi maggiori, tuttavia, si concentrano nella zona nevralgica del campo e nel reparto avanzato, dove l’assenza dei titolarissimi ha tolto brillantezza, leadership e imprevedibilità alla manovra. La mediana e la trequarti piangono assenze pesantissime: Locatelli è reduce da un intervento chirurgico di sutura del menisco esterno del ginocchio destro che lo terrà lontano dai campi per cinque o sei mesi, mentre Thuram ha dovuto fare i conti con un intervento per la condropatia rotulea al ginocchio destro, con un lunghissimo stop stimato in quattro mesi.

In avanti la situazione non è certo migliore. La fantasia e il genio di Yildiz mancheranno per ben tre mesi a causa di una frattura del metatarso del piede sinistro, un colpo durissimo per la trequarti. A ciò si unisce il forfait di Ekhator, fermato da una lesione di medio grado del muscolo semitendinoso della coscia destra che richiederà due mesi di stop.

Guardando a questa lista impressionante, è facile intuire la possibilità di Spalletti di poter variare di più a livello tattico, alternando moduli e soluzioni in base all’avversario. Avere l’intera rosa a disposizione avrebbe garantito non solo alternative fresche a gara in corso, ma soprattutto la presenza di leader carismatici come Locatelli in mezzo al campo, capaci di dettare i tempi e guidare i compagni nei momenti di difficoltà emotiva.

Allo stesso tempo, la qualità tecnica pura di giocatori di talento come Yildiz e Thuram avrebbe garantito quella superiorità numerica e quella profondità di manovra che oggi la squadra fatica tremendamente a trovare. Con questi elementi abili e arruolati, la classifica e le prestazioni sul rettangolo verde racconterebbero una storia completamente diversa.

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