Juve-Napoli, l’accusa di Picardi: «Sentenza dal contenuto diffamatorio»

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© foto De Laurentiis

Il dottor Alberto Maria Picardi, Consigliere alla Corte d’Appello, ha commentato la sentenza che ha respinto il ricorso del Napoli verso la Juve

Il dottor Alberto Maria Picardi, Consigliere alla Corte d’Appello, intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss, ha commentato la sentenza del Giudice Federale su Juve-Napoli. Ecco le sue parole, riportate da Tuttonapoli.net.

«Nelle motivazioni ci sono dei passaggi oggettivamente diffamatori. Si accusa il club di aver brigato con le Asl per fare in modo di non andare a disputare la partita. Non so fino a che punto il Giudice Federale sia giustificato per motivare una sentenza, ma hanno sicuramente un contenuto diffamatorio, potrebbero esserci gli estremi di una calunnia e abuso di ufficio. Le motivazioni sono veramente brutte e ancora più pesanti di quelle del giudice di primo grado. Secondo queste il Napoli si è predisposto per non adempiere  prima dell’intervento della pubblica autorità sanitaria. Questa condotta scorretta impedisce che il club possa avvalersi della causa di forza maggiore. Mi preme chiarire che questa affermazione non esiste nel mondo del diritto e della causa di forza maggiore. Questa è un istituto che nasce nel diritto romano e si applica in tutti gli stati del mondo, una causa di esclusione così coniata non è mai esistita. La forza maggiore è una causa oggettiva, si esplica aldilà degli interessi del soggetto che deve adempiere ad una prestazione in qualunque settore».

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