Juve, il rosa non ti dona. Da Verona al Verona i risultati non mentono

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La quarta maglia della Juventus sfoggiata ieri sera contro il Verona rimodula il concept della stagione 2015/2016: ma i risultati non pagano

La Juventus contro il Verona ha sfoggiato quella che viene comunemente definita quarta maglia, ovvero una divisa “esterna” rispetto a quelle presentate ad inizio stagione indossata solo per una gara. La maglia Adidas, creata in collaborazione con HumaraceFC di Pharrel Williams, ha riscosso tanto successo dal punto di vista visivo e sicuramente commerciale. In campo, la nuova maglia, ha prodotto un pareggio contro il Verona. Per dovere di cronaca la Juve nel finale ha più volte sfiorato il gol del vantaggio ma il triplice fischio ha sancito il terzo pareggio consecutivo in campionato, fatta salva la vittoria a tavolino per 3-0 nella gara contro il Napoli. Tornando alla maglia, il concept disegnato da Pharrel Williasm riprende la seconda divisa della stagione 2015/2016, annata partita male per la Juventus e tirata su grazie alla grande rimonta ed il gol di Zaza contro il Napoli.

I risultati con la maglia rosa non sono da Juventus dominatrice di nove campionati: 3 pareggi, altrettante vittorie e due sconfitte. Vediamo i risultati nel dettaglio.

Le vittorie in rosa

  • Sampdoria-Juve 1-2 (17′ Pogba, 46′ Khedira, 64′ Cassano): una Juventus in piena rincorsa arriva a Marassi a caccia della nona vittoria consecutiva. In maglia rosa, Pogba si esibisce in un sinistro al volo che inesorabilmente beffa Viviano. Ci pensa Khedira poi a raddoppiare. Nel secondo tempo forcing della Sampdoria con il gol di Antonio Cassano.
  • Udinese-Juve 0-4 (15′ Dybala, 18′ Khedira, 26′ rig. Dybala, 42′ Alex Sandro): una settimana dopo la vittoria di Genova, la Juve trova la decima affermazione consecutiva, con la maglia rosa sulle spalle. Paulo Dybala (a suo agio in rosa dato il suo passato a Palermo) regala una magia su punizione. Khedira raddoppia dopo pochi minuti e Dybala, su rigore concesso per fallo di Danilo su Mandzukic, cala il tris. Un insolito destro a giro di Alex Sandro chiude la pratica la Friuli, con 4 gol segnati nel primo tempo.
  • Atalanta-Juve 0-2 (24′ Barzagli, 86′ Lemina): diciassettesima vittoria in diciotto partite per la Juve che ha rimontato il Napoli dopo la falsa partenza in Serie A. Andrea Barzagli sblocca la gara con un tap-in ravvicinatissimo. La Juve sfiora il gol più volte e ci pensa Mario Lemina, con un autentico gioiello, a fissare il risultato sullo 0-2 con l’esterno che si insacca nell’angolo più lontano.

I pareggi: da Frosinone alla gemma di Kulusevski

  • Juve-Frosinone 1-1 (50′ Zaza, 90+2′ Blanchard): una gara che per certi versi somiglia tanto alla partita disputata ieri sera all’Allianz Stadium tra Juventus e Verona. La Juve scende in campo per la prima volta con questo concept della maglia rosa contro il neopromosso Frosinone che strappa allo Stadium il primo punto della sua storia in Serie A. Tante occasioni per la Juve, con due traverse clamorose e al 50′ il gol di Zaza che di destro (aiutato da una deviazione) mette alle spalle di Leali. Allegri pregusta già i primi tre punti allo Stadium di quella stagione ma Blanchard (cuore bianconero e tifoso in finale di Champions League a Berlino) svetta da calcio d’angolo al secondo minuto di recupero e fissa il risultato sull’1-1.
  • Borussia Moenchgladbach-Juve 1-1 (18′ Fabian Johnson, 44′ Liechtsteiner): pareggio che non costa caro in Champions League ma che di certo non accontenta la Juventus. Bianconeri in rosa subito sotto al 18′ per il gol di Fabian Johnson. Juve addirittura in 10 dopo il rosso ad Hernanes ma al 44′ la perla di Liechtsteiner: scucchiaiata di Pogba e destro al volo dello svizzero.
  • Juve-Verona 1-1 (60′ Favilli, 77′ Kulusevski): storia recentissima. Nel match giocato ieri sera allo Stadium tante cose da rimproverare alla Juventus ma un finale di gara che fa ben sperare Andrea Pirlo per il prosieguo della stagione. Gol dell’ex per Andrea Favilli che trafigge Szczesny di sinistro. Poi ci pensa Kulusevski a riequilibrare la gara con una serpentina che ubriaca Faraoni e il sinistro che beffa Silvestri.

Le sconfitte in rosa: la debacle di Sassuolo

  • Sassuolo-Juve 1-0 (20′ Sansone): il punto di non ritorno della Juventus 2015/2016. Dopo due pareggi arriva la vittoria contro l’Atalanta e l’opportunità di dare continuità sul campo del Sassuolo. La Juve in rosa però affronterà una delle serate più difficili del suo recente ciclo di vittorie, serata che però sarà fondamentale per rialzarsi ed iniziare la rimonta. Juve condannata alla sconfitta dalla punizione magistrale di Nicola Sansone.
  • Verona-Juve 2-1 (43′ rig. Toni, 55′ Viviani, 90+4′ rig. Dybala): penultima giornata di campionato e sconfitta indolore per la Juventus, già campione d’Italia. Luca Toni dice addio al calcio con un gol su rigore: cucchiaio che batte Neto e vantaggio scaligero. Viviani firma il raddoppio in contropiede. La Juve accorcia le distanze con il rigore di Paulo Dybala.

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