Juve, guai a te: tutti i rischi di un match “scontato”

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I bianconeri questa sera si giocheranno l’accesso agli ottavi di finale di Champions League, obiettivo minimo e imprescindibile della stagione. Cadere contro l’Olympiacos sarebbe un fallimento gigantesco e ingiustificabile. Meglio evitare quindi…

Occhio, prevenire è meglio che curare. Non vogliamo eccedere in allarmismi inutili e controproducenti ma il baratro, in caso di “missione fallita”, sarebbe profondissimo. Perché la Juventus non può proprio permettersi di mancare una qualificazione quasi doverosa, vista e considerata la mappa dei valori del girone D di Champions League. Occorreranno dunque concentrazione ed attenzione massimali per evitare terrificanti sorprese. Insomma, la sbornia di qualche giorno fa al San Paolo, non può e non deve annebbiare la mente della banda Allegri. Scopriamo insieme quali sono i rischi che si nascondo dietro a una qualificazione che è meno scontata di quanto possa sembrare.

PRESSIONI – Parliamoci chiaro: tutti si aspettano che questa sera la Juve stacchi il pass per gli ottavi di finale. L’Olympiacos è squadra oggettivamente inferiore ai bianconeri e senza alcuna velleità di classifica (i greci sono già aritmeticamente ultimi). Ma, proprio per questo motivo, vorranno riscattarsi davanti ai propri tifosi col prestigioso scalpo di Madama. Tutte le pressioni graveranno inevitabilmente su una Juve che ha tutto da perdere e nulla da guadagnare. E poi ci sarà il rovente ambiente del Pireo, più simile all’Inferno che a uno stadio di pallone. E sì, le gambe potrebbero tremare un po’.

CALCOLI – Un altro rischio concreto è quello di pensare troppo ai conti e a Barcellona-Sporting Lisbona. Le combinazioni per il passaggio del turno sono diverse ma la Juve sarebbe sicura di accedere alla fase successiva soltanto in caso di successo. Rimane difficile credere che i portoghesi possano fare risultato al Camp Nou ma, nella storia del calcio, sono accadute cose ben più clamorose. Si evitino consequenzialmente calcoli inutili e si pensi a portare a casa i tre punti: questa squadra non merita l’Europa League.

EFFETTO ISTANBUL – Ve lo ricordate no? Noi molto bene. 11 dicembre 2013: in Turchia si consuma una delle più grandi tragedie sportive della storia della Juventus. L’eliminazione all’ultima giornata del girone contro il Galatasaray in una partita durata “due giorni” a causa della copiosa nevicata su un terreno di gioco ai limiti del decoro. I bianconeri, con tutte le scusanti del caso, persero quel match soprattutto da un punto di vista psicologico. I vari Buffon, Barzagli, Marchisio, Asamoah erano in campo e, probabilmente, se lo sognano ancora la notte. Il ricordo dovrà essere cancellato dalla mente per i 90 minuti dell’incontro: vade retro spettri del passato, la Juve si prenda ciò che le spetta di diritto. Anche perché ad Atene, questa sera, la neve non è prevista.

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