La Juve di Pirlo morde subito, e non è ancora al completo. Il commento

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Tre reti contro la Sampdoria: Kulusevski, Bonucci e Cristiano Ronaldo regalano i tre punti, in attesa del nuovo attaccante

La prima di Andrea Pirlo da allenatore si chiude con un 3-0 che solitamente mette in luce la superiorità della squadra che festeggia su quella che torna a casa delusa. La Juve, contro la Sampdoria, fa anche qualcosa di più. Perché ai tre punti che muovono subito la classifica bisogna aggiungere tra le note a piè di pagina le questioni di calciomercato Juve che vanno definite entro il 5 ottobre. «C’è tempo e abbiamo le idee chiare» tranquillizza Paratici, che prova a smarcarsi sul nome di Dzeko tenendosi ancora margine per un’eventuale alternativa. Intanto la Juve di Pirlo vince, e convince, anche senza attaccante, e senza Paulo Dybala che prima del match va a prendersi il meritato premio di miglior calciatore assoluto dello scorso campionato di Serie A.

A SORPRESA. McKennie e Frabotta giocano dall’inizio, ad accentuare quella dose di freschezza che Pirlo vuole dare alla sua squadra. Il centrocampista statunitense risponde alla chiamata con una buonissima prestazione, garantendo una grande intensità in mezzo; così come il giovane laterale sinistro, già lanciato da Sarri nell’ultima gara del campionato passato, conferma le sue qualità: sempre sul pezzo, mai una sbavatura nel corso del match, fino a prendersi i complimenti dell’allenatore che lo sostituisce sul finale.

Reti di Kulusevski, Bonucci e Ronaldo, in attesa di un attaccante

KULUCRACK. La gioia maggiore giunge però dal giovane più atteso: Dejan Kulusevski. Le freddezza dello svedese impressiona, durante e dopo l’esecuzione che al tredicesimo sblocca il match e aggiunge il suo nome sul tabellino con la prima rete in campionato della Juve di Pirlo, al suo primo tiro in porta. Niente male.

CERTEZZE. I bianconeri tengono il pallino del gioco, anche nella ripresa. E con la Sampdoria che si abbassa diventa più facile creare problemi dalle parti di Audero. Alcune di quelle certezze menzionate da Pirlo alla vigilia portano dritte sulle tracce di Leonardo Bonucci e Cristiano Ronaldo: il primo impreziosisce una prestazione esaltante con la rete del raddoppio, che concede la serenità necessaria per giungere al novantesimo senza patemi; il secondo – alla ricerca del goal sin dalle prime battute – chiude i conti con un colpo dei suoi sul finale. Così, l’attesa per il nuovo attaccante della Juve si fa più dolce. Anche perché – sostiene Claudio Ranieri: «Di questa Juve si percepisce già il feeling tra squadra e allenatore».

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