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Tudor ritrova la Juve e sogna la vendetta. C’è ancora una Champions di mezzo

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La Juve di Allegri impegnata domani nella delicata trasferta di campionato sul campo del Verona dell’ex Igor Tudor

Trasferta da non fallire per la Juventus domani sul campo del Verona dell’ex Igor Tudor, vecchia ma non vecchissima conoscenza nell’ambiente bianconero. Ancora fresca infatti l’esperienza della scorsa stagione, quando il croato ha ricoperto il ruolo di assistente di Andrea Pirlo sulla panchina della ‘Vecchia Signora’. Una parentesi sicuramente formativa ma poco felice per l’ex difensore, che dopo il divorzio dal sodalizio presieduto da Agnelli si è tolto più di qualche sassolino dalla scarpa.

«Ci hanno mandato via dopo aver vinto due coppe e conquistato l’accesso alla Champions League: non lo trovo giusto – sottolineò Tudor lo scorso giugno alla stampa del suo paese – Pirlo aveva altri assistenti, tra cui Baronio con il quale è molto amico, e ci ha messo tutti sullo stesso piano. Io sono un allenatore e non l’ho trovato corretto», lo sfogo dell’attuale allenatore del Verona. Adesso Tudor proverà a ‘vendicarsi’, sportivamente parlando, cercando di dare un’altra mazzata alla Juve dopo il tonfo di mercoledì all’Allianz Stadium contro il Sassuolo.

Verona Juve: l’ex bianconero Tudor a caccia di rivincite

Igor Tudor

La squadra di Allegri non può permettersi nuovi passi falsi per non perdere anche il treno Champions, dopo aver quasi abbandonato le velleità scudetto con la vetta distante ben 13 punti. Il tecnico livornese è un punto di riferimento per Tudor, come confermano le parole del croato nella conferenza stampa di vigilia. «E’ uno dei migliori in circolazione, se non il migliore. E’ la persona giusta per guidare una squadra come la Juventus. Nonostante la classifica, restano fortissimi». Il mister scaligero non abbassa la guardia e avverte i suoi in vista dell’anticipo di domani al Bentegodi.

Il Verona ha ripreso a marciare dopo il cambio in panchina, con la formazione scaligera che prima del poker rifilato alla Lazio aveva sfiorato l’impresa a San Siro contro la capolista Milan. Tudor proverà a dare un dispiacere alla ‘sua’ Juventus e a complicare ulteriormente il cammino verso il quarto posto dei bianconeri, obiettivo minimo per Dybala e compagni. Proprio lui che contro il Deportivo La Coruña in Champions League nel marzo 2003 (l’anno della finalissima all’Old Trafford persa ai rigori con il Milan) regalò la qualificazione ai quarti alla squadra di Lippi con un sinistro al volo all’ultimo respiro degno del miglior Zidane. La Juve era ad un passo dal baratro e Tudor fu l’uomo della provvidenza. Quel Tudor che domani, invece, farà di tutto stavolta per affondare la ‘Vecchia Signora’…