Juventus-Milan, l’inizio dell’epopea Conte

antonio conte
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La prima allo Stadium contro il Milan finì 2-0 con doppietta di Marchisio, da lì arrivò la consapevolezza di potersela giocare con tutti

Juve-Milan è storia di calcio, parte integrante ormai della vita sportiva italiana. Ma c’è un breaking point che va ricordato, a maggior ragione nella settimana che porta alla sfida di venerdì sera allo Juventus Stadium. 2 ottobre 2011, quando Allegri allenava i rossoneri e la Juve di Conte era ancora appena agli inizi. Il Milan campione d’Italia di Thiago Silva, Ibrahimovic, Boateng, Van Bommel e Cassano era considerata la squadra più forte d’Italia. Ma quella sera cambiò tutto. Era un Conte contro Allegri, ancora prima di tutto quello che si sarebbe scritto sui due, sulla scia di una continuità che neanche si credeva possibile. E fu un netta vittoria di Antonio Conte, 2-0 sul campo, molto di più sul piano tecnico-tattico. L’allenatore salentino lasciò fuori sia Matri che Del Piero per una sorta di 4-5-1 con Vucinic unica punta. E’ la mossa vincente, perchè i bianconeri dominano un Milan è in versione parecchio sbiadita. Nel finale decide la partita il principino Marchisio con una doppietta. Fu la partita simbolo dell’epopea di Conte, quasi un anno zero. Contro il Milan favorito, la prima vera “big” affrontata in quella stagione, si capì che si poteva davvero lottare per qualcosa di importante. Da lì arrivò la consapevolezza di poter vincere lo Scudetto. Sei anni dopo i ruoli sono completamente invertiti, ma una cosa non cambia: lo spirito vincente. Per provare a vincere per la sesta volta di fila, come mai nessuno prima.

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