Marchisio, il ritorno del Principino 634 giorni dopo

Claudio Marchisio juventus-milan
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Proprio contro il Palermo l’infortunio al crociato ad aprile scorso, ora il gol della rinascita. L’ultima volta c’era ancora Morata

Adesso ad Oporto la concorrenza con Khedira per un posto da titolare si fa più accesa. Perchè Claudio Marchisio, con il tapin vincente che ha inaugurato i quattro gol bianconeri sul Palermo, può finalmente esultare. L’ultima volta che era successo in campionato era il 16 maggio 2015, praticamente una vita fa. Era la 36° giornata di campionato, a San Siro contro l’Inter: Icardi aveva portato in vantaggio i suoi, poi il pari del Principino su calcio di rigore e agli sgoccioli il gol del sorpasso di Morata, che aveva esultato mettendosi gli occhiali da sole di un tifoso. Quattro giorni dopo la Juventus di Massimiliano Allegri avrebbe giocato (e vinto) la finale di Coppa Italia e poi il maledetto epilogo in Champions, proprio a un passo dalla Coppa, per mano del Barça. 634 giorni di astinenza da gol, a Claudio Marchisio una cosa del genere non era mai capitata, se si escludono le prime due stagioni da ragazzino nel calcio professionista, con la Juve in B prima e poi con l’Empoli in A.

DA PALERMO A PALERMO – In questi 634 giorni c’è stato però di tutto. Da una Champions sfumata, ad altri due Scudetti vinti, nel segno di quello che succede ad aprile scorso, proprio contro il Palermo. Lo scontro di gioco con Franco Vazquez è duro, ma ancora di più la diagnosi: rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. E’ la fine. Della stagione innanzitutto e anche del sogno europeo con la Nazionale di Conte. Il ritorno dapprima lontano però si avvicina sempre di più. Marchisio torna in campo sei mesi dopo, dal 1′ e da protagonista nel 4-1 sulla Samp. Contro il Siviglia in Champions a novembre ritrova il gol, sempre dal dischetto, del momentaneo pareggio bianconero. L’assist da urlo per mandare in gol Higuain a Cagliari era solo l’antipasto, ora che son passati quasi due anni il Principino esulta di nuovo. Da Palermo a Palermo, 634 giorni dopo.

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