Juventus U23 Renate, quanti incroci: dagli ex ai rimpianti di Diana

diana-renate
© foto www.imagephotoagency.it

Juventus U23 Renate, quanti incroci: dagli ex ai rimpianti di Diana. Le storie che si nascondo dietro al match del Moccagatta

Juventus U23-Renate, gara che andrà in scena domani al Moccagatta, va letta oltre la classifica. Non perché faccia male: ambizioni e cilindrate delle due squadre sono chiaramente differenti. Per quanto un po’ di sorpresa nel vedere i lombardi lì al secondo posto in classifica nel girone A di Serie C innegabilmente ci sia. I bianconeri di Pecchia navigano a metà graduatoria con la voglia di crescere partita dopo partita per acquisire la dimensione adatta alla categoria.

Juventus U23 Renate: gli incroci e gli ex

Poi ci sono le storie. Come quella di Elvis Kabashi, centrocampista del Renate che con l’universo Juve ha un legame particolare. La connection arriva direttamente dalle stagioni 2012/13 e 2013/14 quando l’albanese militava nella Primavera di Madama. Settore giovanile, ma vincere in bianconero conta sempre: e allora ecco una Supercoppa e una Coppa Italia di categoria. Ricordo speculare per Gianluca Frabotta, tra l’altro fresco del gol in Nazionale Under 20 contro l’Inghilterra. Il terzino ha vestito la maglia del Renate la scorsa stagione collezionando 12 presenze in Serie C. Poi c’è Piergiuseppe Maritato (7 presenze e due gol quest’anno per la punta del Renate che nella stagione 2006/07 è compagno in Primavera di giocatori del calibro di Giovinco, Marchisio e De Ceglie. Il frammento bianconero più scintillante è la vittoria della Supercoppa 5-1 contro l’Inter.

Diana e quel rimpianto: quando fu vicino alla Juventus

La Juventus, però, può anche significare rimpianto. Ne sa qualcosa Aimo Diana, ex giocatore di Reggina, Sampdoria, Palermo e Torino tra le altre. Da due annate siede sulla panchina dei nerazzurri e, dopo aver centrato la salvezza nella passata stagione, ora punta in grande. Si ispira a Guardiola e, per sua stessa ammissione, è stato molto vicino al bianconero. Dice di non essersi impuntato all’epoca Diana, sbagliando. Di sicuro, questa volta, si impunterà coi suoi ragazzi: obiettivo tre punti e non si discute.