Juventus Women, Bonansea: «Essere una calciatrice è una fortuna»

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© foto Db Novara 12/09/2018 - Champions League Femminile / Juventus-Brondby / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: esultanza gol Barbara Bonansea

L’attaccante della Juventus Women e della Nazionale Barbara Bonansea racconta la sua esperienza da calciatrice

L’attaccante della Juventus Women e della Nazionale Italiana Barbara Bonansea si racconta ai microfoni di VivoAzzurro.

SONO FORTUNATA – «Essere una calciatrice è una fortuna, ho toccato il primo pallone nel cortile di casa mia con mio papà e mio fratello. Le prime vere partite sono state al campetto del paese con tutti i miei amici e compagni. Ricordo che ero veramente piccola, i parastinchi erano più grossi della mia tibia. Facevo parte dei mini pulcini ma dato che ero troppo piccola, per il primo anno non potevo fare partite ufficiali, ma solo allenamenti» .

DEVO MOLTO ALLA FAMIGLIA – «Potrà sembrare scontato ma le persone che mi sono state vicine fanno parte della mia famiglia. Il primo è mio papà perchè è stato quello che mi ha sempre spinta e supportata in questa mia passione. Le prime volte io non volevo entrare in campo quando ero piccola perchè mi vergognavo. Mi sentivo diversa perchè ero l’unica ragazzina e quindi piangevo. Mi ricordo che lui stava a bordo campo e mi diceva “dai entra che ti diverti”, mio papà è stato il mio primo vero tifoso. Anche mio fratello giocava sempre con me ed è stato lui a passarmi questa passione. Mia mamma sopratutto quando dovevo cambiarmi negli spogliatoi degli arbitri era sempre di fianco a me  perchè ero l’unica femmina, è stata la mia prima compagna donna» .

LA MAGLIA AZZURRA – «Non è semplice dire cosa rappresenta la maglia azzurra per me quando la vedi pronta per te ti vengono gli occhi lucidi ancora adesso. Ti rendi conto che rappresenti qualcosa di grande, l’Italia. Senti di avere addosso un peso che quando entri in campo si trasforma in forza. La maglia azzurra è ogni giorno e ogni anno un’obiettivo da raggiungere» .