Juventus Women Primavera alla Viareggio Cup: confermarsi per continuare a crescere

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Juventus Women Primavera: obiettivo riconferma alla Viareggio Women’s Cup per le ragazze di Alessandro Spugna

-1 all’alba della 2ª edizione della Viareggio Women’s Cup, giunta al secondo round dopo il battesimo di fuoco della scorsa stagione. Un taglio dei nastri a cui la Juventus Women Primavera ha preso posto in prima fila, laureandosi campionessa incontrastata e scrivendo il proprio nome da prima assoluta nell’albo dei vincitori. Un tuffo nel passato per ricordare l’importante impresa prima di gettarsi a pieni polmoni nella nuova avventura.

CAMMINO IMPECCABILE. Sguardo proiettato alla kermesse viareggina, dunque, con alte motivazioni per una squadra che, fino a questo momento, è protagonista di un cammino impeccabile in campionato. Quattordici sorrisi stagionali su quindici, con un solo pareggio a ‘macchiare’ il curriculum perfetto delle giovani bianconere. Piccolo stop contro l’Inter, diretta inseguitrice a quattro lunghezze (39 punti) dalla Juve capolista (43 punti). Il 6-0 di domenica tra le mura amiche dell’Orobica marchia a fuoco un biglietto da visita importante per l’inizio della competizione, contribuendo ad arricchire le statistiche di una macchina costruita su ogni dettaglio. 107 reti realizzate e 5 subite in 15 partite: numeri che fotografano l’emblema di una squadra desiderosa di proseguire il proprio momento di crescita.

L’IDENTIKIT. Una crescita testimoniata dal percorso intrapreso da inizio stagione da ciascuna calciatrice. Reparto per reparto, la squadra bianconera ha saputo ritagliare uno spazio importante a tutte le interpreti presenti in rosa. Pali difesi da Beatrice Beretta, giovane ‘veterana’ che a soli 16 anni ha ricevuto la sua prima convocazione in Serie A contro il Milan. Un reparto arretrato impreziosito sulle ali da terzini di grande spinta offensiva: da Maino a Toniolo (nata attaccante e arretrata nel corso della sua giovane carriera), passando per la duttilità di Giordano e l’esperienza di Panzeri (aggregata dalla prima squadra). Una difesa impreziosita dalla solidità di Caiazzo, Brscic e Masu: tre autentiche leader capaci di guidare un reparto chiuso da Sciberras, Airola e Giachetto. Il centrocampo è in grado abbinare qualità e quantità, fungendo da perfetto collante per l’attacco: chiavi in mano a Giai e Silvioni, metronome di talento e fantasia in grado di supportare con equilibrio la velocità degli esterni: Carrer, Distefano tra le osservate spciali. In attacco, poi, l’imprevedibilità e le scelte permettono a Spugna di sfogliare la margherita: Scarpelli (rientrata con la Riozzese dopo la rottura del crociato), Bragonzi, Bellucci, Gianesin, Berti, Beccari. Tante frecce che arricchiscono la faretra a disposizione del tecnico bianconero.

SORPRESA STASKOVA. Un attacco che fa la voce grossa in questa Viareggio Women’s Cup, con una sorpresa nell’elenco delle convocate della Juventus. Numero 17 tatuato sulla schiena per Andrea Staskova, attaccante ceca classe 2000 aggregata dalla prima squadra. Anche il gioiellino della squadra di Rita Guarino prenderà parte alla competizione, combatibilmente con gli impegni della prima squadra. Un nome che ‘spaventa’ ancor di più le pretendenti al titolo, visto il curriculum di questa stagione dell’ex Sparta Praga. Proprio domenica, in Coppa Italia contro l’Empoli, Staskova ha griffato a regola d’arte una tripletta importante, che le ha permesso di iscriversi all’albo delle giocatrici in grado di segnare in tutte le competizioni di questa stagione (Champions League, Coppa Italia, campionato e Supercoppa). Un’arma da usare con cautela nella vetrina toscana.

OBIETTIVO RICONFERMA. Componenti di spicco che vanno a formare le fondamenta del grande obiettivo della Juventus Women Primavera: la riconferma. Lo scorso anno, infatti, alla 1ª edizione della Viareggio Women’s Cup, la compagine di Spugna ha sollevato il trofeo, puntando i riflettori su un cammino da incorniciare. 9 punti nel girone per staccare il pass verso la fase finale, con le vittorie ai danni di Bologna, Sassuolo e Florentia. Il tris in semifinale con la Fiorentina è valso l’ultimo atto del torneo, in cui la Juve ha superato in scioltezza con un poker senza repliche il Sassuolo. 15 reti realizzate, 2 subite e corona da regina sulla testa. L’istantanea più bella di una squadra che, quest’anno, ha tanta voglia di ripetersi. Lo ha detto anche Margherita Brscic, difensore bianconero nell’intervista alla vigilia della manifestazione viareggina su Juventus TV: «Quest’anno sarà un torneo molto impegnativo, ma affronteremo le gare con la stessa mentalità per portare a casa il risultato e lotteremo per difendere il titolo».

I PERICOLI. Tre ostacoli, prima delle fasi finali, caratterizzano il cammino juventino della 2ª edizione. Con il Torneo di Viareggio che prenderà il via l’11 febbraio, la Juventus Women Primavera taglierà i nastri di partenza con l’Empoli. Toscane terze in classifica nel Girone B e aggrappate al talento di due giocatrici di proprietà della Juve ma in prestito in azzurro: il difensore Paola Boglioni e l’attaccante Federica Anghileri. Girone B, come detto, che vede l’Empoli protagonista in campionato ma dominato in vetta dalla Roma. La squadra giallorossa, che in stagione ha ottenuto 16 vittorie su 16, è un avversario ostico il 15 febbraio, caratterizzato dall’abilità e dalla pericolosità del suo reparto avanzato (84 reti in 16 partite). In mezzo, il 13 febbraio, lo scontro diretto con l’Inter di De La Fuente, ‘nemica’ in campionato per la lotta al primo posto e meritevole di aver arginato l’uragano bianconero lo scorso 5 gennaio (1-1).

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