Mavididi: «La Juve non si può rifiutare. L’esordio è indimenticabile»

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Il calciatore della Juventus Under 23 Mavididi ha parlato della sua stagione, raccontando soprattutto le emozioni dell’esordio

È stata una stagione speciale per Stephy Mavididi, giocatore della Juventus Under 23, che quest’anno ha trovato l’esordio con la prima squadra. L’attaccante ha parlato ai microfoni della BBC delle emozioni provate in stagione.

TRASFERIMENTO ALLA JUVE«Il trasferimento alla Juve? È stata una settimana piena di emozioni. La scorsa estate sono tornato all’Arsenal per il pre stagione ma mi hanno detto che non avrei potuto trovare spazio in prima squadra. Il mio tempo all’Arsenal era finito, sono stati lì per 8 anni. Quando mi ha chiamato la Juve è stato bellissimo. Ho parlato con uno scout che mi ha detto di avermi seguito per tre anni, mi è piaciuto quello che ci siamo detti. Quando la Juve ti vuole come puoi rifiutarla? Non ci ho pensato due volte. Mi piaceva il progetto, pensavo che sarei solo potuto migliorare, allenarmi con grandi calciatore e imparare più che potevi. È stata un’opportunità grandiosa e l’ho colta».

JUVE«Mi ricordo il primo allenamento come se fosse ieri, era la prima volta che vedevo Ronaldo. Devi essere veloce a fare quello che vuoi fare altrimenti Bonucci e Chiellini ti stendono. Ho imparato a fare le cose rapidamente. Ronaldo è incredibile da guardare, come si allena e come si applica. Si prende cura del corpo e della dieta fuori dal campo. Kean è un buon amico, ho un buon rapporto anche con Emre Can e Szczesny. Il club ti fa sentire coinvolto nello spogliatoio».

ESORDIO«Mi ricordo che prima delle partita Allegri mi ha chiesto se fossi pronto. Al 69′ sono entrato in campo e ho fatto il mio debutto, è un giorno che non dimenticherò mai».