Morata: «Non serve lamentarsi, vediamo dove arriviamo alla fine»

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© foto Twitter Juve

Alvaro Morata ha parlato dopo il pareggio ottenuto contro il Crotone: ecco le dichiarazioni dell’attaccante della Juventus

Alvaro Morata, ai microfoni di DAZN, ha commentato il pareggio contro il Crotone, arrivato grazie ad un suo gol. Le sue parole.

PAREGGIO«Brucia tanto, è la seconda partita che restiamo in 10, bsogna affrontare al meglio la partita e uscire con la determinazione giusta».

CHIESA – «Il calcio è così, può capitare un cartellino rosso. Basta un millimetro in più o in meno e cambia la partita. Bisogna affrontarlo e pensare alla prossima».

DIFFERENZE «È un periodo complicato per tutto il mondo, per la vita in generale, abbiamo meno tempo per lavorare. Siamo all’inizio della stagione, l’importante è vedere dove si arriva alla fine».

POSIZIONE«Come ho detto, un centimetro cambia la partita, sono due punti in più. Non serve a niente lamentarsi, abbiamo una grande strada davanti, siamo un grande gruppo anche a livello umano. Bisogna pedalare. L’importante è giocare e soprattutto vincere, quello che conta è portare a casa i tre punti. Bisogna lavorare e allenarsi».

Ai microfoni di Sky Sport, il giocatore spagnolo ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

PRESTAZIONE«Difficile dopo essere rimasti in 10. Da rivedere il cartellino rosso, voglio rivederlo poi tranquillamente. Purtroppo bisogna pedalare, con un po’ di fortuna portavamo i 3 punti a Torino. Bisogna continuare a lavorare e alla fine della stagione vedremo».

CONDIZIONE «Mi chiedono tutto il contrario di cosa mi chiedevano dove ero prima. Gioco dove mi trovo meglio, bisogna continuare a lavorare. Pirlo mi chiede tutte cose diverse, vuole giocare con la palla, attaccare gli spazi. Bisogna cambiare mentalità e adattarsi».

FIDUCIA «Penso che oggi fosse una partita complicata, non c’erano tanti giocatori, gente importantissima per noi. Tutti abbiamo la fiducia e la stima del mister, siamo 25-26, siamo una squadra e tutti vogliamo quello da parte del mister. La responsabilità è normale, siamo alla Juve. Dobbiamo metterci tutti a disposizione, la strada è ancora lunghissima».

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