Nazionale, il retroscena: Insigne spacca il blocco Juve e Ventura

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Emergono nuovi dettagli del pre Italia-Svezia: Buffon e i gli altri senatori avrebbero parlato con Ventura per convincerlo a schierare Insigne, dura la replica del ct

Il day after è dura, ma lo sarò probabilmente anche il week after e così via. Perchè per un Ventura che braccato dalle Iene dice di «aver raggiunto il miglior score in Nazionale degli ultimi 40 anni» c’è tutto un retroscena che si apre dietro. Effettivamente, a livello di freddi numeri, la Nazionale di Giampiero ha perso solo due volte in partite ufficiali. Ma sono due k.o che pesano tantissimo: quello contro la Spagna al Bernabeu che ci ha portato ai play-off e soprattutto quello dolorosissimo di Solna per mano della Svezia. E alla fine per questo verrà ricordata l’era Ventura: la mancata qualificazione ai mondiali dopo 50 anni. Altro che miglior score…

Il retroscena però c’è. Era evidente che qualcosa non stesse girando per il verso giusto nel rapporto calciatori-ct già quando De Rossi è esploso in panchina. «Nun dobbiam pareggià, dobbiam vince» diceva Capitan Futuro rifiutandosi (inizialmente) di mettersi la pettorina per andare a scaldarsi. Lo stesso Ventura va in crisi, chiama prima Belotti poi El Shaarawy, infine tutte e due insieme. Li fa entrare contemporaneamente e poi si gioca la carta Bernardeschi centrocampista. L’ultima mossa ormai in stato di confusione totale. Senza cambiare minimamente il modulo. Il tutto mentre Bonucci continua a dargli suggerimenti dal campo. Un rapporto praticamente rovesciato.

I senatori propongono il tridente offensiva, Ventura non ci sta: il retroscena ad Appiano Gentile di Italia-Svezia

Insigne intanto rimane in panchina per 90′. Scelta tattica, giusta o sbagliata che sia, che però era già stata contestata nel pre partita. Secondo il retroscena riportato dalla Gazzetta dello Sport nel ritiro di domenica ad Appiano Gentile ci sarebbe stato un confronto aperte voluto dai senatori, tra cui tutto il blocco Juve della BBC (Buffon, Barzagli e Chiellini) con il ct. Oggetto del dibattito il modulo da schierare con gli azzurri che hanno suggerito a Ventura un 4-3-3 o un 3-4-3 per poter far rendere al meglio proprio Lorenzo Insigne. La risposta del tecnico sarebbe stata dura e senza ammettere replica. D’altronde poi le sue scelte si sono viste in campo. 3-5-2 e stop. Questa le decisione secca di Ventura. Non è certo solo una questione di modulo, ma di sicuro l’ambiente non era dei più compatti per affrontare al meglio il ritorno di San Siro. Fra labiali e non detto certe cose si capiscono da sole.