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Nino D’Angelo: «Scudetto Napoli regalo dal cielo, Juve un passo indietro»

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Nino D’Angelo: «Scudetto Napoli regalo dal cielo, Juve un passo indietro». Le dichiarazioni del cantautore partenopeo

Nino D’Angelo, cantautore partenopeo e grande tifoso del Napoli, in una intervista a La Gazzetta dello Sport ha parlato del suo rapporto con Diego Armando Maradona e degli azzurri da scudetto in questa stagione.

SCUDETTO – «Dovevo giocare ad Ascoli con la nazionale artisti. A metà strada mi chiedo: “Il Napoli sta per vincere lo scudetto e tu vai ad Ascoli?”. Volto la macchina, raggiungo un amico a Secondigliano e seguiamo la partita sul suo terrazzo. Un secondo dopo la fine, la città è in strada. Alla sera abbraccio Diego a casa di Bruscolotti». 

MORTE MARADONA – «Mi ha telefonato mio figlio Vincenzo, che lavora alla Gazzetta: “Pà, Diego è morto”. Non è vero. “Abbiamo la conferma”. Mi sono seduto a quel piano, ho suonato “Ho visto Maradona” molto lentamente fino a scoppiare a piangere. Ho postato un pensiero su Facebook, poi ho scritto “Campiò”, la canzone che chiude il mio ultimo album: “Il Poeta che non sa parlare”». 

CORSA SCUDETTO – «Siamo quelli di prima con Anguissa in più. Sarebbe un regalo dal cielo, di Diego. Perché sì? «Perché la squadra è maturata e perché Lozano in qualsiasi altra squadra sarebbe titolare: abbiamo ottime alternative». 

AVVERSARIE – «L’Inter, anche se si è indebolita. E il Milan ha un gioco che mi fa paura. Pioli è bravo e sottovalutato. La Juve è un passo indietro, CR7 si è portato via 25-30 gol».