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Leader e goleador: la Juve riparte (ancora) dalla certezza Dybala

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Anche ieri Dybala è stato decisivo per la vittoria della Juve. Nessun dubbio: ormai è lui l’uomo simbolo di questa squadra

«Nelle cinque sconfitte stagionali della Juventus quattro volte era in campo Dybala. Nelle sei vittorie che ha fatto in tre non c’era Dybala. Questo per dire che la Juve può avere Dybala e perdere e può non avere Dybala e vincere. Perché? Perché tutto è fatto a caso». Con queste parole, qualche sera fa, il noto opinionista Daniele Adani si esprimeva sulle prestazioni fin qui offerte in stagione dai bianconeri. Parole forti, che andavano quasi a sminuire non il talento di Dybala, quanto la sua importanza in campo per l’undici di Massimiliano Allegri.

Eppure, anche ieri sera a Salerno, la Joya ha dimostrato non solo di essere fondamentale attraverso gol e giocate, ma anche di essere ormai diventata un leader. A dispetto del rigore fallito nel finale, complice anche un campo non in perfette condizioni che lo ha fatto scivolare al momento di calciare, il numero 10 juventino ha offerto un’altra prestazione di livello in questo inizio di stagione, dimostrandosi anche importante punto di appoggio in qualsiasi zona di campo, pronto ad aiutare il compagno in difficoltà, così come gli ha chiesto a più riprese di fare Allegri. L’ennesimo tentativo di rimonta in classifica, così come dopo il pareggio di San Siro con l’Inter, parte ancora una volta dai piedi dell’ex Picciriddu, ormai diventato uomo.

Fin qui capocannoniere della Juve in Serie A (anche se i soli quattro gol sono pochini, ma c’è tempo per migliorare la statistica), Dybala attende ora di firmare il tanto agognato rinnovo di cui si parla da ormai diversi mesi. Le lodi per lui si sprecano e, nonostante i mugugni di una parte della tifoseria per le sue condizioni fisiche, questa squadra non può fare a meno dell’argentino. Per arrivare alla firma ci vorrà un importante esborso economico, che di questi tempi non è facile, ma in società tutti sembrano ormai convinti. Dopo stagioni passate all’ombra di Cristiano Ronaldo, il 28enne è finalmente pronto a riprendersi la scena, completando quel processo di maturazione fin qui rimasto in sospeso. Certo, la botta per la partenza a fine agosto di Cr7, nei numeri, non è ancora stata del tutto assorbita ma, se la Vecchia Signora ha ancora qualche possibilità di svoltare dopo un inizio terrificante, il merito è soprattutto del suo futuro capitano.