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Dybala sempre più leader: è lui l’unica certezza in casa Juve

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In un momento complicato come quello attuale, la Juventus ha una sola speranza alla quale aggrapparsi: Paulo Dybala

Unica nota lieta in casa Juve della debacle di Verona è stata sicuramente Paulo Dybala. Tornato titolare nell’attacco bianconero dopo il lungo infortunio, l’argentino è stato l’ultimo ad arrendersi, sfiorando a più riprese quel gol che tanto avrebbe meritato, ma che gli è stato negato prima dalla traversa e poi dal miracoloso intervento dell’estremo difensore gialloblù Montipò. Segnali incoraggianti in una situazione di totale sbandamento per gli uomini di Allegri, soprattutto alla vigilia del tanto atteso rinnovo del contratto.

Il nuovo accordo appare ormai cosa fatta e si attende solo l’annuncio ufficiale. La Juve, così, decide di nuovo di scommettere sul suo numero 10, dopo i tre anni passati all’ombra di Cristiano Ronaldo. Paulo Dybala è nuovamente al centro del progetto tecnico e anche il ragazzo sembra averlo finalmente capito. Ne è la prova proprio il post-partita di sabato sera. La Joya è stato l’unico a presentarsi ai microfoni insieme all’allenatore, ribadendo dei concetti che, in molti, hanno ormai dimenticato: alla Juve serve rispetto per la maglia e voglia di sacrificio, chi non è disposto a lottare può anche andarsene. Parole da leader, che magari ci si sarebbero aspettate da uno dei senatori più “anziani” e sono invece arrivate da un giocatore troppo spesso discusso e messo ai margini, vicino addirittura alla cessione (estate 2019).

Ora però servono anche i gol, quelli che da un mese a questa parte stanno mancando alla Vecchia Signora. L’argentino, è innegabile, è l’unico ad avere idee su cosa fare in fase offensiva ma, come sottolineato da lui stesso, una sola rete a partita può andare bene una volta, massimo due. Fin qui, in campionato, proprio Dybala è il miglior realizzatore juventino, ma le statistiche fanno riflettere: le altre big hanno attaccanti che segnano con maggior regolarità di quelli bianconeri, che messi insieme arrivano a meno gol di Ciro Immobile, attuale capocannoniere con 9. Rimpiazzare un mostro sacro come Cristiano Ronaldo, si sa, è cosa ardua e a tratti impossibile, perchè parliamo comunque di un alieno che in tre stagioni, a trent’anni passati, ha messo insieme 101 realizzazioni. Ma mettere una toppa si può, e si deve, almeno fino alla prossima estate, quando Cherubini andrà in cerca di un numero nove. E chi, se non Paulo Dybala, che da poco ha eguagliato Platini nella classifica dei migliori marcatori nella storia della Juve con il gol all’Inter, può prendersi in carico questo compito?