Perin: «Szczesny? Parto svantaggiato. Ronaldo il migliore» – VIDEO

Il nuovo portiere della Juventus si presenta in conferenza stampa all’Allianz Stadium. Le prime parole in bianconero di Mattia Perin

È il Perin Day in casa Juventus. Il nuovo acquisto si presenta in conferenza stampa. Ecco le sue prime parole in diretta dalla sala stampa dell’Allianz Stadium.

IMPATTO JUVE – Arrivare sin qui è stato un percorso toruoso. Ho lavorato tanto per essere nella squadra più forte d’Italia e tra le quattro più forti d’Europa. Arrivo in punta di piedi con tanta umiltà e voglia di fare bene.

RONALDO – Non me l’aspettavo ma non mi sorprende da una società come questa. Lui è il migliore. Poter allenarsi con lui, che è anche un grande professionista – al pari di Chiellini e Barzagli -, sarà un plus per noi e per tutto il calcio italiano. È importante per tutto il movimento. La Serie A tornerà ad essere uno dei due-tre campionati migliori al mondo.

EREDITA’ BUFFON – Emularlo sarà difficile se non impossibile. È il miglior portiere degli ultimi 30 anni della storia del calcio. Avere l’opportunità di allenarmi con lui è stato un privilegio. Ho potuto rubargli qualche segreto. Non mi permetto di giudicare la sua scelta ma posso capirlo. Lui è una persona a cui piacciono gli stimoli. Solo un campione come lui poteva accettare una sfida del genere a 40 anni.

SCELTA JUVE – Mi piacciono le sfide, non mi piacciono le cose semplici. La competizione farà bene sia a me sia a Szczesny.

GERARCHIE – So che parto svantaggiato ma la competizione ci farà bene. Szczesny ha fatto delle grandi partite e si è meritato l’opportunità di sostituire Buffon. Io suderò in allenamento e proverò a dare il meglio. Poi le scelte le fanno altri.

ALTRE OFFERTE – Ho parlato con altre squadre ma il treno Juve passa una sola volta nella vita. Non ci ho pensato due volte.

CLAUDIO FILIPPI – Lo conosco, Gigi me ne ha parlato. Sta cercando di migliorare i miei difetti.

SPOGLIATOIO – Siamo tranquilli, sappiamo che sta arrivando un grande campione che ci può dare una mano. Siamo contenti. Sia i compagni sia lo staff mi stanno aiutando, non pensavo così tanto. Non vedo l’ora di integrarmi.

NUMERO MAGLIA – Ho scelto il 19, mi appartiene perché mia figlia è nata il 19 febbraio. Scelta di cuore.

CHAMPIONS – Mi sono fatto un’idea: è importantissimo confermarsi in Italia. La Champions è un obiettivo tortuoso e pieno di insidie. Ma manca dal ’96 e noi vogliamo raggiungerlo.

VINCERE – È l’unica cosa che conta, l’avevo già detto in Nazionale.

NAZIONALE – Ci penso. Ci sono tanti portieri emergenti e poi c’è Gigi che può tornare.

INFORTUNI – Sono arrivato a pensare che senza gli infortuni non sarei arrivato qui. Mi hanno reso una persona migliore. 

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