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Portanova, Petrelli e Tongya lasciano la Juve: i momenti chiave nelle giovanili

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Portanova, Petrelli e Tongya lasciano la Juve: i momenti chiave nelle giovanili dei tre calciatori che hanno detto addio ai bianconeri

La Juve ha ufficializzato tre cessioni nella giornata di oggi, già nell’aria ma messe nero su bianco in data odierna. Manolo Portanova, Elia Petrelli e Franco Tongya hanno salutato i colori bianconeri, accasandosi rispettivamente al Genoa (i primi due) e al Marsiglia. Tre operazioni in uscita contrapposte agli arrivi in tale ambito di Nicolò Rovella dai rossoblù (resterà in prestito al Grifone) e di Marley Aké dal club francese. Addio, dunque, a tre prodotti del settore giovanile juventino, che sono cresciuti sotto l’ala protettiva della Vecchia Signora fino al trampolino del calcio professionistico. Ecco i momenti chiave dei tre calciatori nelle giovanili.

Portanova Genoa: i momenti chiave alla Juve del centrocampista portanova

Portanova è arrivato alla Juve nella stagione 2017/18 dalla Lazio. Al suo primo anno con la Primavera juventina ha messo a referto 38 presenze totali in tutte le competizioni, firmando 5 gol da centrocampista. L’annata 2018/19, invece, è stata quella più proficua a livello realizzativo: con Francesco Baldini in panchina, infatti, Portanova ha avuto più libertà di agire sul fronte offensivo, con 12 reti e la doppia cifra da centrocampista a suggellare un traguardo importantissimo. «Tatticamente, lo considero una mezzala in un centrocampo a tre: faccio fatica a immaginarlo in altri ruoli, anche perché tra le sue doti migliori c’è l’inserimento. Con me faceva la differenza: d’altronde parliamo di un ragazzo che, in categoria, aveva nel proprio bagaglio 15-20 gol a campionato. Per questo andrebbe bene anche come trequartista atipico: in ogni caso, per sfruttarlo al 100%, non bisogna limitarlo dandogli piena libertà di movimento» ha detto recentemente Baldini, intervistato da La Gazzetta dello Sport.

In quella stagione, inoltre, Massimiliano Allegri gli ha concesso l’esordio in Serie A nell’ultimo turno di campionato contro la Sampdoria. Il traguardo professionistico tanto sognato e ambito era diventato realtà, confermato poi l’annata successiva con la Juventus U23 in Serie C. 27 gettoni nel 2019/20, utili come biglietto da visita per il trampolino di lancio in prima squadra nell’annata attuale. Pirlo ha spalancato le porte della sua Juve al talento classe 2000, che ha totalizzato 2 presenze in A e 1 in Coppa Italia sotto la sua guida.

Petrelli Genoa: i momenti chiave alla Juve dell’attaccante

Elia Petrelli è arrivato alla Juve dal Cesena nel 2016. L’attaccante classe 2001 è sempre stato uno dei fiori all’occhiello del settore giovanile bianconero. Categoria dopo categoria, ha dimostrato il suo potenziale e la sua predisposizione a crescere in maniera esponenziale. L’esempio lampante risale alla stagione 2017/18 quando, con l’Under 17, mise a segno 23 gol in campionato, laureandosi capocannoniere. La squadra arrivò vicinissima alla finale Scudetto, perdendo 3-0 in semifinale contro l’Atalanta.

Di record Petrelli se ne intende, visto che quest’anno ne ha stracciato un altro con la Juventus U23. Alla sua prima stagione tra i professionisti, in Serie C, Elia ha subito mostrato il suo talento, vestendo i panni del miglior marcatore della squadra di Zauli. Impressionante la tripletta contro la Pistoiese, che gli ha permesso di scrivere un nuovo primato: Petrelli, infatti, è diventato il primo 2001 a segnare tre reti nella stessa partita in C. 19 gol in due anni, invece, nel campionato Primavera, dove ha giocato sotto età nella prima stagione, diventando poi un punto fermo lo scorso anno con Lamberto Zauli in panchina.

Tongya Marsiglia: i momenti chiave alla Juve del centrocampista tongya-juve-primavera

Franco Tongya rappresenta perfettamente il DNA Juve. Il fantasista classe 2002 si è trasferito in bianconero da piccolissimo, dopo aver mosso i primi passi nel Brandizzo, società dilettantistica piemontese. Come aveva raccontato in esclusiva il suo ex dirigente a Juventus News 24, su Tongya aveva posato gli occhi il Torino anche, ma fu lui a scegliere la direzione bianconera: «Durante un torneo a Rebaudengo, abbiamo disputato una partita contro il Torino. Perdevamo 3-0 nel primo tempo: nel secondo è entrato Franco e abbiamo vinto 5-3. Da quel momento, il Toro gli ha posato gli occhi addosso e per sei mesi lui il giovedì andava a fare allenamento con la squadra granata. Poi, però, è arrivata la Juve e ha fatto questa scelta…».

Franco è sempre stato un punto fermo per ogni categoria nel settore giovanile della Juventus. La sua annata migliore, probabilmente, risale al 2019/20, quando in Primavera si è reso protagonista di 28 presenze da sotto età, impreziosite da 3 gol e 3 assist. In questa stagione ha fatto da spola tra Serie C e Under 19, mettendo a referto 10 gettoni tra i professionisti.

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