Rabiot cresce nella ripresa, Demiral è un muro: l’analisi tattica

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Dopo un primo tempo opaco, la Juve cresce molto nella ripresa e sconfigge per 2-0 il Bayer Leverkusen. L’analisi tattica

L’analisi tattica di Bayer Leverkusen-Juve.

Alti e bassi per Rabiot

Rabiot esprime forse al meglio la Juventus di Leverkusen. Un primo tempo di grosso affanno, con poca brillantezza negli scarichi e scarsa reattività in spazi stretti (diversi palloni sanguinosi persi), ma una ripresa vivace. Il palleggio della Juve è cresciuto nettamente, così come la fase di pressing. I bianconeri sono riusciti a manipolare con più facilità la struttura difensiva rivale, col Bayer che è nettamente calato. Il primo gol ne è un esempio, con un “uno-due” tra Pjanic e Rabiot di grande livello. Inoltre, con gli spazi aumentati nella ripresa, il francese ha spesso aggredito la profondità con buon tempismo.

La sicurezza di Demiral

Demiral è stato tra i migliori. Anche se nel primo tempo il primo pressing non sempre ha funzionato bene, soprattutto nel contrastare il doppio mediano, la linea dietro ha dimostrato grande sicurezza. In particolar modo il difensore turco, preciso e aggressivo nelle uscite quando il Bayer Leverkusen riusciva a saltare la pressione della Juve. Vedremo se nei prossimi mesi sarà tenuto più in considerazione da Sarri, di certo il turco ha risposto presente.

Dybala e il tridente pesante

Ancora una volta a gara in corso, Sarri ha schierato il tridente pesante. Per quanto Bernardeschi fosse in crescita dopo un pessimo primo tempo, non c’è dubbio che Dybala abbia nettamente aumentato il livello della rifinitura, con i 2 assist come giusto premio. La sostituzione è arrivata nel del calo del Bayer nella ripresa, portando così alla vittoria. Sarri per ora non si fida a proporre questa soluzione dal primo minuto, forse giustamente pensa che i bianconeri non abbiano la squadra per potersi permettere un tridente così offensivo e dallo scarso apporto in fase di non possesso. Sarri sta cercando un compromesso per rendere sostenibili i 3 attaccanti, ma non è semplice. Di certo, appare sempre più chiaro che sia impossibile lasciare fuori un Dybala così.

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