Raiola fa una proposta: «Blocchiamo le retrocessioni per 3 anni»

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Mino Raiola ha parlato nel corso di un’intervista di limiti salariali e del disastro finanziario che il Covid ha creato. La sua proposta

Mino Raiola, intervistato dalla BBC, ha parlato dei limiti salariali nel calcio europeo e di quanto il Covid abbia causato un disastro finanziario in Italia e nel mondo. Le parole del procuratore.

LIMITI SALARIALI – «Non ci sono limiti salariali per gli amministratori delegati che gestiscono aziende grandi o piccole, non ci sono limiti salariali per gli attori, non c’è limite salariale per un Banksy! Allora perché dovrebbe esserci un limite al talento dei calciatori?».

RETROCESSIONE – «Vorrei dare ai club la possibilità, nei prossimi tre anni, grazie al Covid, di trovare forse un sistema in cui in alcuni di essi possano dire: ‘Ascolta, sai una cosa, non retrocediamo più’, per avere un ambiente più stabile per avere sicurezza finanziaria. In Francia, Spagna e Italia, è un vero disastro finanziario se si scende di categoria. E questo mette i club in una posizione di stress, dove non si possono prendere decisioni per il futuro, ma basate solo sul breve termine. Nel Football Forum non ci incontriamo per uccidere i club. Dobbiamo cercare di essere più moderni e di sederci con tutte le parti coinvolte e vedere dove possiamo aiutarci a vicenda».

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