Salvai: «Giocare alla Juventus? E’ un onore e una responsabilità» – VIDEO

Il difensore della Juventus Women Cecilia Salvai ha risposto ad alcune domande dei tifosi. Di seguito le sue parole

Cecilia Salvai, difensore della Juventus Women da poco reduce da un brutto infortunio che le costerà l’assenza ai mondiali, sul profilo Twitter ufficiale bianconero ha risposto ad alcune domande dei tifosi. Di seguito le sue parole.

RECUPERO – «Sta andando bene, grazie! E’ passato un mesetto dall’operazione e tutto procede bene, piano piano a piccoli passi».

GIOCARE ALLA JUVENTUS – «E’ un onore, un orgoglio e ovviamente anche una responsabilità. Possiamo scrivere qualcosa di nuovo, che nessuno ha mai fatto prima e questo deve essere una motivazione in più. E finora penso ci stiamo riuscendo».

LA SQUADRA – «Tre parole per descrivere il gruppo? Un po’ folle, molto determinato, ambizioso. Che non siamo normali penso si sia capito ormai».

L’INIZIO DELLA PASSIONE PER IL CALCIO – «Giocando con mio cugino a casa e un po’ a scuola. Ho iniziato come tutti, nel classico campetto di paese e da lì non ho mai smesso. Ero molto “maschiaccio” perciò è stato facile».

LA PARTITA PIU’ IMPORTANTE DELLA STAGIONE – «Oltre alla “Première, direi quella di Firenze. Era una partita da dentro o fuori e li si è visto il carattere di questa squadra e di come questo gruppo incarni alla perfezione il “Fino Alla Fine”».

BACIC – «Alle stravaganze di Bacic? Non si sopravvive! Lei incarna perfettamente la follia di questa squadra. Nei giorni in cui ti prende di mira non c’è modo di sopravvivere. O le dai retta o le dai retta. E’ una persona speciale, che mette molta allegria». 

L’EMOZIONE DELL’ARRIVO ALLA JUVENTUS – «Ero Felicissima e ho detto “finalmente”. Sia personalmente, ma anche per tutto il movimento. Essere alla Juve ti fa sentire portavoce del movimento, e iniziamo ad essere esempi anche per le più piccoline. E’ un orgoglio e una responsabilità».

SCARAMANZIA – «Io dò sempre un bacio ai due parastinchi con le foto del mio ragazzo e della mia famiglia. Come gruppo invece ne abbiamo talmente tanti che servirebbe un libro per raccoglierli tutti».

ISPIRAZIONE – «Giocando in casa direi Chiellini e come coppia direi lui e Bonucci, perché si compensano alla grande e non è facile trovare nel mondo una coppia di centrali che si integrano così perfettamente».

FELICE DI VIVERE A TORINO – «È una città bellissima in cui puoi vivere davvero bene. Consiglio di visitarla!».

SCELTA DEL NUMERO 23 – «Per 2 motivi: è la data di fidanzamento con il mio ragazzo e il numero del mio primo Europeo con la nazionale nel 2013 in Svezia. Ero l’ultima che poteva scegliere il numero, non speravo di esserci e alla fine avevo fatto un bell’Europeo». 

SOTTO LA CURVA CONTRO LA FIORENTINA – «E’ stato emozionante. Hanno fatto un gesto bellissimo e penso che quello sia il simbolo del nostro gruppo e della nostra squadra».