Le pagelle di Sampdoria-Juventus: è l’horror show

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Tutti i voti bianconeri del nostro Moreno Filipetto: “Asa” si salva, Allegri no. La storia dello Juventus Horror Picture Show

Dopo la vittoria di Napoli e Roma negli anticipi di sabato, la Juventus si va a giocare una importante partita a Marassi per rispettare la tabella di marcia annunciata da Mister Allegri. I bianconeri dominano ma subiscono un bel gol di Zapata su una azione confusionaria e che solo fortunosamente porta alla conclusione. Da lì in avanti va in scena il JUVENTUS HORROR PICTURE SHOW. I due gol nel finale sono buoni solo per le statistiche e non per addolcire un giudizio sulla prestazione che rimane molto negativo.

Szczesny voto 6
E’ chiamato a difendere la porta bianconera per dare a Buffon una giornata di recupero da “stress emotivo” post nazionale: per la prima volta in un “big match”, giusto per testare il peso di chi dovrebbe ereditare i galloni del successore del portierone nazionale. Parata coraggiosa che evita il raddoppio blucerchiato e tiene in vita le speranze della propria squadra. Per il resto deve solo chinarsi a raccogliere tre volte il pallone in rete.

Lichtsteiner voto 5
Un primo tempo in cui si dimostra prezioso nei raddoppi su Zapata, là dove, sui rilanci doriani, Rugani non va al corpo a corpo con il centravanti colombiano. Si fa sovrastare nell’azione del goal doriano. E di li in avanti perde bussola ed orientamento insieme con i suoi compagni di squadra. Anche sul goal di Ferrari non è esente da colpe.

Rugani voto 6
Inizia sicuro in marcatura e nell’anticipo, preciso nei passaggi e nelle ripartenze. Incolpevole sui goal. Forse uno dei pochi che si salva.

Chiellini voto 5,5
L’insostituibile. Gli altri hanno bisogno di riposare. Lui deve mettere quella grinta esemplare da cui i compagni dovrebbero ispirarsi. Ha sulla coscienza la mancata uscita sul tiro del raddoppio doriano. Per il resto poco altro. In tutti i sensi.

Asamoah voto 6
Sicurezza in difesa e spinta fino ai 30 metri. La presenza davanti a lui di Mandzukic gli impedisce di affondare i colpi sull’out di sinistra. Mette corsa e dinamismo per tutta la partita. Uno dei meno colpevoli.

Pjanic voto 5,5
Inizio sonnecchioso e morbidoso, con annessa perdita di qualche pallone. Si innervosisce distillando qualche calcione qui e là a degli incolpevoli blucerchiati. Meno lucido del solito.
Matuidi SV. Tanta corsa e poco altro.

Khedira voto 5
Di Sami ti accorgi di solito quando non è in campo. Bilancia la squadra e da peso e fosforo al centrocampo. Sarebbe anche pericoloso negli inserimenti se solo riuscisse a portare a casa qualcosa di concreto e di buono. Colpevole sul goal del tre a zero.

Cuadrado voto 5,5
Bollicine e corsa in salsa Cuadrado: prima ti fa stropicciare gli occhi dal piacere, ma giunti al momento di gioire te li fa chiudere dalla disperazione per l’occasione non sfruttata. Prosegue con questo ritmo per tutta la partita. Nei momenti decisivi sempre un metro troppo avanti o troppo indietro.

Douglas Costa voto 6
Entra per provare a pareggiare e subito la Sampdoria raddoppia. Poi si rende pericolo con qualche slalom funambolico. La cosa migliore della sua prestazione rimane comunque il calcione che si prende e che procura il rigore per la Juve.

Bernardeschi voto 6,5
Debutta in posizione “dybalesca”, quasi a rispondere alle critiche, post nazionale, ricevute per il suo scarso utilizzo in maglia bianconera. Inizia bene ispirando la prima azione della partita con un assist al bacio per il Pipita, recuperando a tutto campo e bloccando il play della Samp. Prestazione positiva e volitiva.

Dybala voto 6
Entra in partita con qualche veronica in mezzo a 4 o 5 avversari che non portano a niente. Bello il goal nel finale che rende il risultato meno agghiacciante ma non cambia comunque il giudizio sulla prestazione di squadra.

Mandzukic voto 5,5
Solita gagliardia. Ma anche scarsa pericolosità in zona goal. Eccede nei colpi di tacco anche in momenti in cui i compagni avrebbero più bisogno di spada e sciabola che non di fioretto.

Higuain voto 6
Suo il primo tiro in porta. Riferimento costante non solo in attacco ma anche in uscita dalla difesa e nelle transizioni tra le linee. La sua prestazione non è “aiutata” a lievitare dal comportamento generale della sua squadra.

All. Allegri voto 5
Con Allegri non si riesce mai a capire se i suoi moniti nella conferenza stampa della vigilia sono una profezia che si avvererà durante la partita oppure uno sprone per i giocatori che allena. Di certo a Marassi è andata in scena una Juventus in versione “neve al sole”. Dove è andata persa la solidità da sempre riconosciuta a questa squadra? Solo colpa del calendario e degli impegni con le nazionali?