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Sconcerti lapidario: «A Verona la Juve ha perso l’ultimo treno Scudetto»

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Mario Sconcerti ha parlato della Juve di Pirlo e della corsa Scudetto. Per il giornalista, i bianconeri a Verona hanno perso il treno

Nel corso di un intervista ai microfoni di TMW Radio, Mario Sconcerti è tornato a parlare di Juve e di Corsa Scudetto, focalizzandosi sugli errori di Verona e su problemi riscontrati dal tecnico.

A VERONA LA JUVE HA PERSO L’ULTIMO TRENO – «Sì. Ci sono dei dati molto evidenti: il massimo dei punti recuperati tra la 24^ giornata e la fine da Ancelotti che ne recuperò 9 proprio alla Juve, è stato di 5 punti. Per un recupero così grande servirebbe la crisi di chi sta davanti. Per quanto riguarda la lotta salvezza, invece, il massimo divario recuperato è di 4 punti, perciò chi è a 25 potrebbe essere tranquillo. La differenza però è che dietro oggi ci sono squadre importanti come Torino e Cagliari».

PROBLEMI – «Mi sembra evidente che quest’anno ci sia stata una somma di debolezze per la Juventus, che ha cercato di fare un passo lungo tramite piccoli. Hanno messo insieme troppe debolezze: la prima è stata cacciare gli ultimi due allenatori che hanno vinto il campionato, accettando l’incognita di prendere un allenatore che non aveva mai allenato. Poi è stato fatto un mercato molto complesso, di prestiti. Si sono incasinati sul centravanti con quell’operazione balorda per Suarez, poi ci sono stati 113 milioni di euro di prestiti da riscattare. Sono stati fatti debuttare quattro ragazzi e tiene solo quattro centrocampisti giocando a tre… In attacco mancava un attaccante, già da prima dell’infortunio di Dybala mancava la riserva di Ronaldo e Morata. Tutto ciò, mescolato al problema economico che è serio, anche se non c’è pericolo di chiudere secondo il bilancio e le prospettive future. Davanti a tutto ciò, e l’indeterminatezza della pandemia, mi viene da pensare che la Juve abbia trasformato una stagione di per sé precaria in un anno zero».

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