Tacchinardi a RBN: «Centrocampo poco imprevedibile. Mi rivedo in Bentancur»

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alessio tacchinardi
© foto www.imagephotoagency.it

Alessio Tacchinardi, ex centrocampista della Juve, ha parlato di alcuni temi d’attualità dei bianconeri. Le sue dichiarazioni

Alessio Tacchinardi, ex centrocampista della Juve, ha parlato ai microfoni di Radio Bianconera in occasione di ‘Terzo Tempo’ analizzando varie tematiche del mondo bianconero.

TRIDENTE«Secondo me il problema è la poca imprevedibilità che ci sta dando il centrocampo, anche se ieri Rabiot mi è piaciuto. Sarei curioso di vedere Inzaghi in una super squadra come la Juve e vedere se riuscirebbe a far giocare i bianconeri come fa giocare la Lazio. Credo che Sarri non abbia ancora trovato l’abito giusto, ma sono contento che ieri il tridente abbia dato spettacolo».

MANDZUKIC«Ronaldo non si tocca, soprattutto questo Ronaldo. Nel mese scorso ha zoppicato, nel calcio se non stai bene e non corri non la becchi mai. Ronaldo ha avuto difficoltà fisiche, ma nelle ultime 2-3 partite ha ripreso a girare come al solito. Ronaldo sicuramente non ha la corsa che aveva Ravanelli, ma davanti ti dà qualcosa in più. Appunto perché questo tridente è un tridente bello, perché non reintegrare Mandzukic? La Juve ha bisogno di un altro attaccante, lui è uno che dà l’anima in campo, può fare la prima, la seconda punta. Il croato può fare un po’ tutto, ma a prescindere è il carisma che ha. Io sarò romantico, ma la storia di Mandzukic alla Juventus non può finire così. Ben vengano i giocatori che si arrabbiano quando non giocano o vengono sostituiti. Secondo me giocando con due punte con Dybala dietro perché non reintegrarlo? È un giocatore amato dalla tifoseria perché in campo dava tutto. Se fosse uno strappo definitivo, alla Juve servirebbe un altro attaccante. Ci sono Douglas Costa e Bernardeschi, ma sono giocatori diversi. Ronaldo in Champions è un altro giocatore rispetto al campionato, io gli farei giocare qualche gara in meno in Serie A e lo schiererei in Champions. Pertanto serve un altro attaccante, magari lo stanno già cercando».

LIONE«Onestamente sì, c’è da approfittarne anche perché poi ci sono degli scontri diretti importantissimi in campionato. Il Lione non sta neanche attraversando un bel momento. Sicuramente la Juventus parte in vantaggio per vincere la Champions, poi ovviamente è una competizione in cui possono incidere molto gli episodi. Non so come andrà a finire la finale, ma posso dire che Juve e Atalanta sono state molto fortunate nel sorteggio. Devono approfittarne, non sottovalutare nessuno, ma stare sul pezzo».

ANALOGIE CON BENTANCUR «Sicuramente come caratteristiche sì. Quello che vuole proporre Sarri lo puoi fare perché la squadra non difende lunghissima, sicuramente Bentancur è un giocatore che può fare bene. La mia sensazione è che con un tridente del genere puoi usare anche una mediana più fisica, magari Matuidi-Rabiot-Bentancur. Hai sicuramente tre martelli che possono fare più filtro. Ciò non significa che non deve giocare Pjanic che è fortissimo, ma se vuoi una mediana muscolare hai delle alternative».

CONTE – «Partiamo dal presupposto che quando dice che in Italia abbiamo superato i limiti sono d’accordo con lui. Lo scorso anno sui social era un massacro ad Allegri, manca l’equilibrio. L’allenatore e i giocatori devono cercare di concentrarsi sul campo, altrimenti diventa difficile. Sul discorso della pressione, abbiamo l’esempio di Sarri che a Napoli ha dovuto tirare fuori più del massimo per restare attaccato alla Juventus. Quando vedi che l’altra squadra è nettamente più forte cerchi di caricare l’ambiente, di creare un ‘noi contro tutti’, un po’ alla Mourinho. Il problema dell’Inter secondo me è che è una squadra molto fisica, con poche individualità, quindi bisogna cercare di alzare sempre la tensione che è su un filo che si può spezzare. La Juve oggi può giocare anche in terza e vincere le partite, l’Inter deve giocare in quinta a tavoletta per vincere. Conte sa che la Juve è favorita e sta provando a restare attaccato al carro. Sta facendo qualcosa di eccezionale, ma io penso alla fine che i bianconeri siano nettamente più forti. Bisogna vedere il mercato, ma secondo me la battaglia sportiva la vincerà la Juve, anche se non è ancora la Juve di Sarri. Ci vorrà tempo».

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