Veleni Var post Cagliari-Juve, arriva la stangata del Giudice Sportivo

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Il presidente del Cagliari Giulini paga a caro prezzo le critiche al Var post Cagliari-Juve, ma su Matuidi il silenzio

Ufficiali tutte le delibere del Giudice Sportivo relative all’ultima giornata di Serie A. Quella delle polemiche infinite legate a Cagliari-Juve. Una scia di veleni alimentati anche a caldo dagli stessi esponenti della società sarda. Il presidente del Cagliari Tommaso Giulini paga a caro prezzo le sue dichiarazioni sull’operato arbitrale. «Fa piacere che ci siano delle squadre lassù in alto, – aveva detto il patron sardo- ma noi qua ci giochiamo la vita. Il fallo di Bernardeschi andava rivisto al Var e nessuno ha detto che era già ammonito. Stesso discorso per il mani di Mertens contro una “piccola” come il Crotone. Continuiamo a subire decisione che non accettiamo. Ho chiesto spiegazioni a Calvarese e non mi sono state date».

Costo totale dello sfogo: 10mila euro di multa con diffida. Per – si legge nel comunicato ufficiale- «al termine della gara, negli spogliatoi, proferito espressioni offensive nei confronti del VAR». Qui si fa dunque riferimento a parole ben più “calde” pronunciate lontane dai microfoni, ma comunque intercettate. Quello che stupisce nelle decisioni del Giudice è però il silenzio totale sugli insulti razzisti a Matuidi, sui quali la stessa società cagliaritana si era espressa via social.

Questa la motivazione. «In ordine alla gara Cagliari-Juventus di non poter assumere alcuna determinazione nei confronti della Società Cagliari, per le deprecabili espressioni di matrice razziale di cui il calciatore Matuidi della Soc. Juventus riferisce di essere stato oggetto, in quanto le medesime espressioni non risultano essere state percepite né dal Direttore di gara né dai collaboratori della Procura federale né dal GOS, come da relazione depositata agli atti di questo Ufficio. Pertanto, visto l’art. 11 comma 3 CGS, non possono essere oggetto di sanzione»