
Il Frosinone fa muro ma i rapporti col Bologna e quel procuratore sono ottimi: Raimondo-Juve, Carnevali subito all’assalto?
La Juventus sta pianificando un radicale rinnovamento del proprio reparto d’attacco in vista dei prossimi mesi, seguendo una precisa visione strategica tracciata dai vertici societari. Il Ceo bianconero Giovanni Carnevali, infatti, ha ribadito pubblicamente un chiaro mantra operativo per il futuro: costruire una squadra più sostenibile, giovane e soprattutto infarcita di talenti made in Italy. Un’indicazione programmatica che ha inevitabilmente indirizzato le attenzioni dell’area tecnica verso il profilo più brillante e promettente emerso nell’intero panorama calcistico nazionale: Antonio Raimondo, centravanti ravennate classe 2004, punto di forza dell’Under 21 e autentica rivelazione del campionato in prestito secco al Frosinone, ma di proprietà del Bologna.
Calciomercato Juve LIVE: le principali trattative di giornata
L’avvio stagionale del puntero romagnolo ha avuto un impatto a dir poco atomico sulla massima serie: 7 gol realizzati nelle prime 7 giornate, trascinando i ciociari a suon di marcature multiple come testimoniano le doppiette inflitte a Fiorentina e Venezia e la devastante tripletta firmata contro il Sassuolo. Un rendimento straordinario che ha fatto scattare l’allarme del commissario tecnico azzurro Roberto Mancini, pronto a convocarlo in maglia azzurra per il prestigioso doppio confronto di Nations League contro Belgio e Francia. Venerdì scorso, sugli spalti dello stadio Stirpe, un emissario della Continassa, inviato a visionare anche il talento di proprietà bianconera Adzic e l’estremo difensore Palmisani, è rimasto letteralmente folgorato dalla prova maiuscola di Raimondo, autore di tre reti e perfetto nel confermare stimmate da attaccante di razza.
Alla Continassa si studiano attentamente i parametri dell’affare. La società emiliana valuta il cartellino del ragazzo circa 25 milioni di euro: il contratto in scadenza nel 2028 (con opzione al 2029) offre una preziosa sponda alla dirigenza bianconera, impedendo al prezzo del cartellino di lievitare fuori controllo. La Juve potrebbe dare subito l’assalto, anche se a gennaio la pista resta complessa per la posizione arroccata del Frosinone e di mister Alvini, che considerano la punta un elemento indispensabile per raggiungere la salvezza. I solidi rapporti tra Juve e Bologna, rinsaldati dall’operazione Lucumi, e la regia strategica del procuratore Alessandro Lucci possono diventare le chiavi decisive per regalare a Madama il nuovo centravanti della Nazionale nei prossimi mesi.