Juve Rennes: Spalletti torna alle due punte e sono solo. Tutte le probabili novità di formazione
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Juve Rennes: Spalletti torna alle due punte e non solo. Tutte le probabili novità di formazione

Spalletti torna alle due punte e non solo. Tutte le probabili novità di formazione verso Juve Rennes

Domani torna il campo, e per la Juventus l’appuntamento casalingo di Europa League può rivelarsi salvifico. A una settimana dalla trasferta di Vigo, e dopo il pesante tonfo interno contro la Lazio che ha scoperchiato questioni più profonde rispetto a Cagliari, i bianconeri affrontano il Rennes all’Allianz Stadium con l’urgenza di portare a casa la pelle e imprimere una decisa sterzata alla stagione. Ieri Luciano Spalletti ha concesso alla squadra un allenamento invisibile, tra l’altro citato pure da Gattuso; stamattina alle 11:15, invece, si riprende a faticare sul campo per impostare la gara. All’interno della società la preoccupazione è palpabile: i bretoni rappresentano una pericolosa kryptonite per la loro straordinaria facilità realizzativa, testimoniata dai 15 gol segnati in Ligue 1 (persino meglio del Paris Saint-Germain campione d’Europa), a fronte di ben 14 reti incassate.

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Per arginare l’esuberanza transalpina e non vanificare le ripartenze, il tecnico prepara una partita accorta e abbottonata, riportando al centro del villaggio l’attacco a due punte. Spazio dunque alla coppia fisica composta da Nick Woltemade e Randal Kolo Muani, con la ferma speranza che il centravanti tedesco si sblocchi presto imitando il compagno di reparto. Sulle corsie esterne, in attesa che la finestra di riparazione di gennaio regali un centravanti di peso e un terzino mancino, la Signora cerca soluzioni interne: Andrea Cambiaso torna titolare per offrire idee, qualità nel palleggio e imprevedibilità, mentre Zeki Celik trasloca a destra nella sua posizione naturale, pronto ad agire a tutta fascia per spingere e andare al cross. A scriverlo è Tuttosport.

I colloqui individuali alla Continassa hanno rinsaldato la compattezza dello spogliatoio: tutti si sono assunti le proprie responsabilità, compresi gli infortunati come Kenan Yildiz e Manuel Locatelli, rimasti al fianco della squadra per dare la carica. La fiducia ribadita dalla proprietà verso Spalletti impone però una reazione feroce a chi va in campo, perché i margini di tolleranza sono azzerati per tutti. Con la riproposizione della difesa a tre, una mediana più muscolare e il riscatto atteso da Weston McKennie, la Juventus accende in Europa il cero della speranza: non si cerca un miracolo, ma il dovere imprescindibile imposto dal blasone.

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