Allegri avverte: «A Marassi abbiamo sempre faticato»

massimiliano allegri
© foto Massimo Pinca

Max Allegri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di campionato contro il Genoa

A Marassi contro il Genoa la Juve va alla caccia di altri 3 punti importanti per ripetere quanto di buono fatto vedere all’Allianz Stadium contro il Cagliari. E scacciare tutti i fantasmi, in primis la brutta tegola Marchisio, out un mese (VEDI QUI).

«Non mi preoccupa il girone di Champions. Il sorteggio è così e quelle sono le squadre da affrontare. C’è solo da fare punti per passare il turno. Mi dispiace invece per Claudio (Marchisio). Si stava riprendendo, ma il consulto medico ha stabilito che serve tempo per rinforzare la gamba. Tra un mese vedremo la sua condizione. E’ un peccato non averlo a disposizione in rosa».

Poi la palla passa al caso Asamoah, non convocato per Genoa. «Non è indice di una sua partenza imminente. Mancano 7-8 giorni alla chiusura del mercato ed è normale che stiamo facendo delle valutazioni con la società. Domani comunque è una partita che dobbiamo vincere. A Marassi abbiamo sempre faticato, l’anno scorso per non faticare abbiamo fatto che prendere tre gol in 27 minuti. Troveremo un Genoa agguerrito: è una squadra completamente diversa da quella in trasferta».

«I nuovi acquisti? Douglas Costa si sta integrando, come Matuidi. Stanno smaltendo i carichi di lavoro. Sono molto contento anche di quello che sta facendo Bentancur, è un ragazzo davvero bravo. De Sciglio non è che ha perso di colpo la qualità, sta ritrovando la sicurezza. Bernardeschi inoltre è migliorato molto».

Capitolo calciomercato, fra l’arrivo di Howedes e l’ipotetico centrocampista. Questo l’Allegri pensiero. «Howedes? Al momento i giocatori a disposizione sono quelli che ho convocato. Ho molta fiducia in loro. In questo momento non ha senso parlare di calciomercato. Centrocampista? Claudio ha solo un mese, 3-4 settimane di stop. Non cambia nulla. Ho Sturaro, Bentancur, Pjanic, Khedira e Matuidi. Di giocatori per affrontare al meglio le partite ne ho».

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