Allegri in conferenza: «Buffon e Pjanic in dubbio. Olympiacos? Conta solo vincere»

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Le dichiarazioni di Max Allegri, allenatore della Juventus, alla vigilia di Olympiacos-Juve. Ecco le parole dell’allenatore

Vigilia di Champions League per la Juventus, attesa dall’incontro con l’Olympiacos. Massimiliano Allegri, allenatore bianconero, ha parlato in conferenza stampa insieme ad Andrea Barzagli (doveva essere presente Giorgio Chiellini ma il centrale non è stato convocato) presentando il match di domani. Queste le sue parole: «I blackout servono e dobbiamo tenerli bene a mente per non fare di nuovo gli stessi errori, quindi bisogna essere bravi a continuare migliorando le cose che dobbiamo migliorare. Napoli non ci ha fatto svoltare la stagione ma è stato un risultato importante che ci ha permesso di accorciare in classifica ma il nostro obiettivo rimane arrivare a marzo per giocarci le nostre opportunità. Avevo detto che la squadra era da quarto posto perché la classifica diceva quello. Il risultato di Napoli è importante ma poi bisogna migliorare perché a Napoli la squadra nei primi 20 minuti ha fatto bene, poi dopo abbiamo fatto una partita sulla difensiva anche se le migliori occasioni le abbiamo avute noi. Higuain? Domani gioca anche perché sta bene fisicamente e mentalmente. Mandzukic sarà a disposizione ma Buffon e Pjanic hanno dei problemi e dovrò valutarli, Miralem ha un affaticamento muscolare, Gigi ha un affaticamento sul polpaccio e valuterò domani».

Prosegue l’allenatore: «La gara di domani è molto più difficile e più importante rispetto a quella di Napoli. In campionato c’è tempo per recuperare e domani non avremo poi tempo perché o vinciamo o rischiamo di essere a casa perché non possiamo aspettare la sfida di Barcellona. E’ una partita complicata perché veniamo dallo sforzo di Napoli. A Siviglia due anni fa lasciamo il primo posto perché andammo in campo in maniera allegrotta e domani l’Olympiacos ci terrà a chiudere bene il girone anche se è eliminata e ha fatto un solo punto e dovremo scendere in campo con grande rispetto per l’avversario senza pensare a quello che succede a Barcellona. Modulo? Non ho ancora deciso. In difesa non ci sarà Chiellini e o gioca Rugani o gioca De Sciglio. A Napoli abbiamo giocato con i 4 in mezzo al campo ma c’era Matuidi e non Mandzukic e dall’altra parte c’era Douglas Costa. Domani è una partita di grande responsabilità, non possiamo scherzare. Siamo andati a Napoli quasi da vittime sacrificali e sono contento poi per i ragazzi che sono stati meravigliosi. Dobbiamo vivere di normalità e dobbiamo arrivare alla fine cercando di vincere i trofei. La presenza di Pjanic non determina la presenza di 2 o 3 centrocampisti in campo perché abbiamo Marchisio, Bentancur».

Ancora l’allenatore bianconero: «Far riposare qualcuno? Abbiamo giocato quattro giorni fa, c’era tempo per recuperare. Qualcuno ha giocato meno e siamo in una buona condizione. Dybala? Sarà un test importante per lui perché deve pretendere di più da se stesso e deve tornare a fare prestazioni del livello che gli competono e domani deve provare ad essere decisivo. Differenza del rendimento offensivo tra campionato e Champions? Tutti gli anni sono diversi perché la squadra ha vinto tre trasferte su tre e abbiamo segnato tanto, quest’anno abbiamo segnato solo 5 gol e un gol in trasferta. Domani dobbiamo vincere e dobbiamo per forza far gol senza prenderli. Non ci sono spiegazioni perché a volte le annate vanno in un modo e a volte vanno in un altro. Obiettivo marzo? E’ matematica. L’Inter ha 39 punti, il Napoli 38 con Roma potenzialmente a 37 come noi e Lazio potenzialmente a 35 e fino a marzo non si deciderà nulla. La cosa bella del calcio è giocare queste grandi sfide come Napoli, poi l’Inter, la Roma, se passeremo in Coppa Italia avremo una grande sfida il 3 gennaio e queste sfide son belle da giocare. Cuadrado e Mandzukic? Non cambierebbero il modulo. Abbiamo giocato con 4 giocatori offensivi e con Barzagli terzino e da terzo centrale. Se gioca lui abbiamo un terzino che viene meno per caratteristiche rispetto a Lichtsteiner e De Sciglio, la differenza la fanno la disponibilità e le caratteristiche dei giocatori perché il lavoro che ha fatto Matuidi lo ha fatto l’anno scorso Mandzukic e lui l’anno scorso ci ha dato grandissimo equilibrio».

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