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Juve, non solo CR7: Cuadrado e Szczesny fondamentali per Pirlo

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Cuadrado e Szczesny grandi protagonisti della finale di Supercoppa vinta contro il Napoli. Il colombiano e il polacco si stanno confermando due alfieri basilari nella Juve di Andrea Pirlo

La Juventus attende la visita del Bologna dopo il trionfo in Supercoppa con la finale vinta per 2-0 al ‘Mapei Stadium’ contro il Napoli. Ennesimo titolo della presidenza targata Andrea Agnelli, primo trionfo invece per Pirlo al battesimo assoluto in panchina. Subito un trofeo per l’allenatore bresciano, che a Reggio Emilia ha riscattato il fragoroso ko di San Siro al cospetto dell’Inter di Conte. Il solito Cristiano Ronaldo e Morata hanno schiantato il Napoli, che ha fallito un rigore nella ripresa con Insigne per il momentaneo centro dell’1-1. Lo spagnolo ha chiuso i conti da subentrato, mente CR7 ha collezionato l’ennesimo record in carriera issandosi a miglior marcatore all-time a quota 760 reti.

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Pendolino Cuadrado: fonte di gioco della Juve

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Juan Cuadrado

Ma non c’è solo il tandem Ronaldo-Morata a fare le fortune della ‘Vecchia Signora’. Con il Napoli è stato fondamentale il rientro dal primo minuto di Juan Cuadrado, fermo da oltre due settimane a causa della positività al Covid-19. Il colombiano alla vigilia era risultato negativo, prima di sottoporsi al nuovo tampone che ne ha certificato la guarigione. L’ex Fiorentina e Chelsea ha raggiunto in giornata i compagni a Reggio Emilia e Pirlo lo ha buttato subito nella mischia contro la formazione allenata da Gattuso. Prova da leccarsi i baffi per Cuadrado, che ha limitato Insigne e in fase offensiva ha dato alla squadra il consueto apporto di qualità e quantità. Il classe ’88 ha stupito tutti, Pirlo compreso, per le sue condizioni fisiche dopo lo stop per il coronavirus, collezionando al 94′ l’assist vincente per il raddoppio di Morata. 

Una prova a tutto tondo che certifica (una volta di più) l’importanza del numero 16 per le alchimie tattiche di Pirlo e in passato dei precedessori Allegri e Sarri. Una fonte di gioco preziosissima e in tante circostanze alfiere risolutore ai fini del risultato per la Juve. Quello servito sul piatto d’argento a Morata è stato il decimo assist vincente stagionale per Cuadrado tra campionato, Champions League e appunto Supercoppa. Il colombiano è uno dei migliori assist-man in Europa: tra prestazioni super e passaggi decisivi, al 32enne nativo di Necoclì è mancato solo il gol per il momento in stagione. Rendimento che gli potrebbe valere il rinnovo oltre il 2022 nei prossimi mesi.

Super Szczesny: è incedibile per la Juve

Szczesny, 30 anni

Chi ha già rinnovato nel febbraio scorso è invece Wojciech Szczesny, altro fattore nello scacchiere di Pirlo insieme a Cuadrado. Anche il polacco è stato uno dei protagonisti della finale contro il Napoli, sventando con un paio di interventi prodigiosi gli assalti dei partenopei alla porta difesa dall’ex Arsenal e Roma. Szczesny è un’assoluta certezza tra i pali bianconeri e col tempo sta facendo ricredere anche i più scettici dopo aver ereditato il pesante testimone di numero 1 della Juventus da un certo Gianluigi Buffon, che più volte lo ha elogiato anche pubblicamente.

Garanzia per Pirlo e per la ‘Vecchia Signora’, con una continuità di prestazioni ancora più elevata rispetto al passato. Normale che Szczesny finisca così per essere annoverato tra i primi cinque portieri al mondo e oggetto dei desideri sul mercato delle altre big d’Europa. Il 30enne di Varsavia è però blindato da un contratto fino al giugno 2024 a Torino, con un valutazione lievitata sopra i 50 milioni di euro. La Juventus si tiene stretta però la sua saracinesca, spegnendo sul nascere i rumors provenienti soprattutto dal Regno Unito. Szczesny è una delle colonne dell’undici di Andrea Pirlo, al pari di Cuadrado. 

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