De Winter entusiasta alla Juve: «Ecco come mi hanno portato a Torino»

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Il giovane difensore della primavera bianconera de Winter si è raccontato, tornando sulla sua esperienza in bianconero con la Juventus

Intervistato da Proximus TV, il giovane talento della difesa bianconera de Winter si è raccontato. Ecco le parole del centrale della Primavera sul suo inserimento a Torino e sulla Juventus.

JUVE – «Mi hanno visto in Nazionale. Giocavo con il Belgio in Portogallo, e da lì hanno iniziato a seguire le mie partite. La mia scelta è stata veloce e facile. Avevo 16 anni, era la mia squadra preferita. Ero fan di Pogba, quindi la mia scelta è stata semplice. La prima chiamata? Ero sorpreso, perché era il mio secondo anno allo Zulte Waregem e non ero ancora inserito nel giro».

DIFFERENZE NEL CALCIO ITALIANO – «La tattica. Qui si apprende davvero a difendere. E’ una vera arte. In Belgio si cerca di non far passare l’attaccante, ma come in realtà? In Italia si impara tutto. La linea: tutta la squadra forma un blocco, resta unita».

DIFENSORI IN PRIMA SQUADRA – «Chiellini, Bonucci, De Ligt, Demiral. In allenamento sono super concentrati: sanno tante cose e ci aiutano anche. È una scuola importante».

RONALDO – «E’ un atleta completo, ha davvero tutto. Lo si capisce quando si guardano le sue statistiche, i suoi numeri, i suoi gol».

CONVOCAZIONE IN CHAMPIONS COL BARCELLONA – «L’ho scoperto la sera prima. Ho faticato a dormire (ride ndr). Messi? E’ il mio giocatore preferito. E’ stato bello vederlo dal vivo, ma alla fine abbiamo perso».

 

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