In fuga con la “Rubentus”, le scuse dopo il titolo shock – FOTO

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Dopo aver scritto “Rubentus” in prima pagina, il direttore de Il Roma si scusa: «Ci siamo fatti trascinare dal tifo» – 8 gennaio

Prima la provocazione, poi la retromarcia. Il Roma, quotidiano (a dispetto del nome) con sede a Napoli, è entrato nella bufera dopo aver sparato un titolo in prima pagina discutibile e certamente faziso. «In fuga con la Rubentus», per “raccontare” la vittoria parallela di Napoli e Juve nell’ultimo turno di campionato. Immediata la reazione del popolo bianconero contro quello che comunque è pur sempre una testata di informazione e non un mezzo di comunicazione della tifoseria.

La stessa Juventus valuta l’ipotesi della querela e così sono arrivate puntuali le scuse del direttore della testata Antonio Sasso. Un mea culpa quasi totale, senza particolari forme di giustificazioni. «Si è trattato solo di una forma di satira, essendo un giornale che parla ai tifosi del Napoli. Chiedo personalmente scusa per l’errore che ho commesso ma era solo una provocazione, ci siamo lasciati trascinare dal tifo».

Il Roma, quotidiano di Napoli, apre l’edizione di oggi così: «In fuga con la Rubentus» – 7 gennaio

Vendere è da sempre la cosa più importante. Su questo non ci piove. E’ la base del capitalismo. Cosa si è disposti a fare però per vendere di più? Qualche copia extra di giornale in questo caso. Alla redazione de il “Roma”quotidiano con sede a Napoli, si è disposti anche a superare quella (a volte sottile) linea che separa giornalismo e tifoseria. Quella però più faziosa e rancorosa.

Nel day-after la vittoria del Napoli sul Verona e quella della Juve a Cagliari il giornale titola a tutto pagina. «In fuga con la Rubentus». Un modo per rivolgersi direttamente alla pancia dei tifosi, aizzando le folle con discorsi che di razionale hanno poco. La domanda è, trattasi per l’appunto di un quotidiano di informazione: risulta ammissibile tutto ciò? Il riferimento del titolo va al mancato rigore per il “mani” di Bernardeschi, episodio per altro molto simile a quello di Mertens contro il Crotone. Ma d’altronde l’obiettività e la coerenza non sembrano essere la cosa più importante. “Arrestate il titolista” si diceva una volta. Qui forse basta solo riderci un pò su. D’altronde è “solo” calcio. La cosa più importante, fra le meno importanti. Intanto, però, i social si scatenano.

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