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Juve Primavera, filosofia vincente e risultati. Il blocco 2003 alle Fasi Finali

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Juve Primavera, filosofia vincente e risultati. Il blocco 2003 alle Fasi Finali di campionato dopo un percorso di grande crescita

Era dalla stagione 2017/2018 che la Juve Primavera non prenotava un biglietto per le Fasi Finali. Uno dei meriti di Andrea Bonatti è stato proprio quello di affiancare, alla crescita individuale e costante dei singoli, la ricerca dei risultati in perfetto Dna Juventus. Terzo posto nella regular season che proietta i bianconeri al primo turno contro l’Empoli: in caso di passaggio del turno, c’è l’Inter che attende in semifinale…

Racchiudendo in poche righe l’essenza delle 30 partite della stagione regolare, si può dire che il minimo comune denominatore per l’Under 19 sia stato il consolidamento di una forte identità. In panchina, individuale, collettiva: chiunque venisse schierato in campo, aveva ben chiaro il compito da svolgere per raggiungere l’obiettivo di squadra. Sembra paradossale ma anche nelle sconfitte (solo 5 in stagione), la squadra ha sempre espresso la sua idea di calcio, tenendo spesso il pallino del gioco in mano ma venendo punita cinicamente dagli avversari.

E poi, per dirla tutta, l’affiatamento di gruppo ha fatto la differenza… Una delle fotografie più belle di questa stagione è proprio un abbraccio collettivo dopo il gol di Yannick Cotter in un Juve-Sassuolo terminato 4-0. Non ha trovato tanto spazio l’attaccante quest’anno ma, per far capire l’unione di squadra, dopo il suo gol del 3-0 (a partita ormai chiusa) l’intera panchina è balzata in piedi andando ad abbracciarlo, facendogli sentire tutta la sua vicinanza. Frammenti rari e preziosi.

Juve Primavera nel segno della ‘linea green’: filosofia alla base del percorso

Ad inorgoglire ancor di più il cammino intrapreso, è stata la linea verde attuata da inizio stagione. La Juventus ha puntato fortemente sui classe 2003, al loro primo anno in Primavera. Senko (4 presenze), Mulazzi (18), Nzouango (22), Turicchia (25), Fiumanò (9), Omic (24), Sekularac (8), Miretti (28), Pisapia (9), Bonetti (20), Iling (26), Soulé (28), Cerri (25), Chibozo (11) hanno costituito lo zoccolo duro della rosa dell’Under 19, con personalità e nessun tremolio di gambe in un campionato così equilibrato. Nota di merito in più: Bonatti ha dato spazio anche a ben 7 2004, saliti dall’Under 17: Rouhi (1 presenza), Dellavalle (1), Maressa (6), Hasa (9), Ledonne (1), Turco (1), Galante (1),

«Ho accettato il 21 agosto questo incarico con il mio bagaglio di entusiasmo e coraggio, condividendo una filosofia in controtendenza che presuppone appunto coraggioha dichiarato Bonatti a Juventusnews24 dopo Juve Cagliari -. Il campionato si è dimostrato competitivo, equilibrato, con un livello medio più equilibrato del passato. Cammin facendo, lavorando di partita in partita, ci siamo accorti che il potenziale cominciava a diventare sostanza e, siccome si va al campo per vincere, noi vogliamo ottenere il massimo sapendo di rappresentare un club di alto livello. Siamo orgogliosi di aver raggiunto questi picchi con questa filosofia. Non è merito di un singolo, ma di tutti: se vai a vedere i numeri tutti sono stati presenti, hanno contribuito con i loro gol. Questa è una soddisfazione per tutto lo staff». Credere fortemente nelle proprie idee e metterle in pratica con intelligenza e programmazione.