Juve Primavera: Nicolò Fagioli, da Allegri al trionfo con l’Under 23

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Nicolò Fagioli, centrocampista della Juve Primavera e Under 23, continua a migliorare tra giovanili e professionisti

Fresco di trionfo con la Juventus Under 23 in Coppa Italia Serie C, Nicolò Fagioli ha compiuto un altro passo verso il definitivo salto di categoria. Il classe 2001, ormai da cinque anni alla Juve, è da anni uno dei talenti più pregiati del calcio italiano.

Da Piacenza a Torino

Il centrocampista è cresciuto nel Settore Giovanile di Piacenza e Cremonese prima del suo passaggio in bianconero nel 2015 dove si è già tolto varie soddisfazioni come il debutto tra i professionisti con la Juventus Under 23 il 24 settembre 2018 contro la Carrarese e il primo trofeo tra i grandi con la Coppa italia Serie C conquistata da titolare nella finale contro la Ternana il 27 giugno 2020.

Staffetta tra Pro e Youth

Questa stagione è stata senza dubbio una delle più importanti per la sua crescita avendo fatto la staffetta tra Juventus Under 23 di Fabio Pecchia (9 presenze e 1 assist tra Serie C e Coppa italia Serie C) e Juve Primavera allenata da Lamberto Zauli (21 presenze, 5 gol e 5 assist tra Campionato Primavera, Coppa Italia Primavera e Youth League, quest’ultima l’unica ancora in corso).

Qualità e tecnica da vendere

I principali pregi di Fagioli sono la visione di gioco e il grande bagaglio tecnico. Nicolò è un ragazzo molto duttile, inizialmente trequartista centrale ma successivamente arretrato per sfruttare a pieno la sua capacità di vedere il gioco. Ora Fagioli viene impiegato principalmente come regista o mezzala di qualità dove ha dimostrato di potersi affermare anche tra i grandi. Pecchia in Under 23 l’ha provato anche come mediano nel centrocampo a due esaltando il suo piazzamento e grande tatticismo. Un giocatore molto prezioso capace di offrire e imbastire una media di 104,91 azioni a partita con 8,18 lanci lunghi in 90′ nati dal suo destro millimetrico. Tra le sue migliori prestazioni la gara contro il Chievo in Campionato Primavera dove Fagioli è entrato due volte nel tabellino dei marcatori offrendo anche un assist al bacio per il compagno di reparto Filippo Ranocchia nel match terminato 4-1 in favore della Vecchia Signora.

Le benedizione di Allegri

Il suo nome era diventato di dominio pubblico quando a settembre 2018 Massimiliano Allegri, all’epoca allenatore della Juve, aveva speso parole d’amore e ammirazione verso il giovane piacentino: «Noi abbiamo un ragazzo, che è un 2001, e adesso ve lo dico: vederlo giocare a calcio è un piacere. Si chiama Nicolò Fagioli, è un piacere perché conosce il gioco. Ha i tempi di gioco giusti, come smarcarsi, quando e come passare la palla. Non ne escono tutti gli anni di ragazzi così».

Un ragazzo a modo e bravo in campo che ha assaporato il campo dei grandi e non vede l’ora di potersi imporre in maniera costante tra i professionisti. Probabilmente la scelta migliore potrebbe essere quella adottata per Hans Nicolussi Caviglia vale a dire un prestito che consentirebbe a Fagioli di trovare spazio come accaduto per Caviglia che quest’anno ha collezionato 20 presenze tra Serie B e Coppa Italia.