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LAVAGNA TATTICA – Cosa può dare Icardi alla Juve

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In casa Juve si parla di un possibile scambio Icard-Cristiano Ronaldo. Cosa può dare l’argentino alla squadra di Allegri

Idea Icardi

In attesa di conoscere il futuro di Cristiano Ronaldo, in casa Juve torna di moda il nome Icardi. Nel caso il portoghese andasse al PSG, si parla di scambio con l’ex Inter.  In un periodo dove ormai gli attaccanti devono sapere fare tutto, l’argentino è tra le poche prime punte del calcio (ad alti livelli) di oggi piuttosto “vintage” nell’interpretazione del ruolo. Icardi, per quanto cresciuto molto negli ultimi anni nel lavoro spalle alla porta, era e rimane principalmente un finalizzatore. Attacca la profondità, conclude l’azione e tiene impegnati i difensori rivali: non è uno di quei “registi avanzati” alla Kane o alla Benzema, e neanche una punta più di transizione alla Lukaku, Morata o  Werner. E’ un calciatore che non deve per forza toccare molti palloni: ama agire negli ultimi metri, con alle spalle una squadra in grado di innescarlo in situazioni pericolose.

Al netto dei discorsi economici, in effetti Icardi non sembra un profilo funzionale con un CR7 prossimo ai 36 anni. Il portoghese ha bisogno di un riferimento che lavori per lui, aprendogli spazi, legando i reparti e sacrificandosi in fase di non possesso. Tutte cose che non sono propriamente nelle corde di Icardi.

Cosa dà alla Juve

Nel caso il sudamericano arrivasse al posto di Cristiano, il roster della Juve sarebbe interessante nella sua composizione. Come sappiamo, è un rischio giocare un’intera stagione con il solo Morata come centravanti. Pur attraversando picchi e momenti super positivi, lo spagnolo – in ogni annata – passa sempre dei mesi problematici, in cui gli riesce poco o nulla. Basta andare a risentirsi le parole di Pirlo nel pre Porto, in cui disse che è un ragazzo sensibile che tende ad abbattersi quando le cose non funzionano. Con Icardi, Morata potrebbe alternarsi come nove, dare profondità alla Juve e aiutare le caratteristiche di Dybala. L’attuale punta del PSG , tenendo costantemente impegnati i difensori avversari, può creare varchi per le ricezioni della Joya, che nei piani di Allegri dovrebbe essere un pilastro.

Suscita invece qualche dubbio in più la compatibilità di Icardi con Morata. In tal caso, lo spagnolo dovrebbe adattarsi in un’improbabile posizione di seconda punta/attaccante esterno, qualcosa che sembra poco nelle sue corde. Allegri ci aveva provato nel 2015 in coppia con Mandzukic, ma non era andata bene.

Considerando il credo calcistico di Allegri e quanto le sue squadre utilizzino il cross per rifinire, Icardi porta senza dubbio pericolosità negli ultimi metri e incisività sottoporta. Dentro l’area di rigore, le qualità dell’argentino sono indiscutibi, con una straordinaria capacità di rendersi pericoloso. Nel caso andasse via Ronaldo, il reparto offensivo avrebbe una composizione più logica, senza il rischio di spremere troppo un Morata la cui continuità nel corso della stagione non è mai stata il suo forte.

 

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