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Lavagna Tattica

LAVAGNA TATTICA – Gara poco brillante, ma migliora l’intesa tra Dybala e Kulusevski

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La Juve ha avuto diversi problemi a Salerno. Si è però vista una buona intesa tra Dybala e Kulusevski

Come abbiamo scritto ieri, la partita della Juve a Salerno è stata costellata da diversi problemi nonostante la vittoria. Nel secondo tempo, i bianconeri hanno dimostrato i soliti problemi, abbassandosi molto e soffrendo parecchio contro un avversario che – seppur con enormi limiti tecnici – dava sensazione di pericolosità. La Juve ha patito molto i cross provenienti dal proprio lato sinistro, manifestando tanta passività in quei casi. Inoltre, nonostante un possesso palla che nel primo tempo sfiorava a tratti l’80%, la Juventus ha faticato a costruire pulite occasioni da rete, con appena 0.32 di Expected Goals nei primi 45′.

Contro il bunker della Salernitana, Allegri ha adottato un 4-2-3-1 sulla carta molto offensivo che mirava a fare alzare entrambi i terzini per fare giocare Kulusevski e Bernardeschi dentro al campo. La Juve, come spesso succede, ha cercato di sfondare soprattutto a destra, il lato di Cuadrado e Dybala, facendo densità su quella fascia e accumulando lì tanti giocatori. Il possesso palla non è stato però abbastanza fluido quando la difesa della Salernitana era schierata e scivolava su quel lato. Abbiamo spesso visto diversi retropassaggi di Cuadrado, con la manovra che si arenava e i bianconeri che non sfondavano.

Due esempi nelle slide sopra.

Ancora una volta, Dybala è stato il catalizzatore del gioco offensivo. Basti pensare che, dei 18 tiri totali, ben 9 sono arrivati dalla Joya. Uno dei pochi aspetti incoraggianti della partita consiste nella sua intesa con Kulusevski: anche perché, senza Chiesa, nelle prossime partite Allegri sarà costretto a puntare sullo svedese, quindi era un test per valutare la sua coesistenza con la Joya. In passato, non sempre Kulusevski ha fatto benissimo quando giocava insieme a Dybala, tant’è che in molti li reputavano alternativi. Spesso si pestavano i piedi.

Ieri invece abbiamo visto nel complesso una buona intesa tra i due. Azione del primo gol a parte, ruotavano bene e non facevano mai lo stesso movimento. Capitava spesso, per esempio, che Dybala venisse incontro permettendo poi a Kulusevski di aggredire la profondità. Le poche azioni imprevedibili del primo tempo sono arrivate da corse nello spazio dello asvedese.

Due esempi nelle slide sopra. Al termine di un buon giro palla, Locatelli lancia Kulusevski nello spazio.

Come detto, non ricoprivano mai la stessa zolla. Quando poi Cuadrado rimaneva più stretto e bloccato, uno dei due (quasi sempre) Kulusevski era tempestivo nell’aprirsi per consentire alla Juve di occupare comunque l’ampiezza. In generale, se Dybala era l’uomo che cuciva i reparti, Kulusevski era quello che dava verticalità, sia in fascia che tra le linee.

Possiamo notare queste cose nelle azioni sopra. Nella prima, Cuadrado entra dentro al campo con uno smarcamento che prende in controtempo la Salernitana (la Juve sfonda così tra le linee). Kulusevski è bravo ad aprirsi per compensare il suo movimento ed occupare la fascia. Nella seconda, la Juventus trova invece lo svedese nel mezzo spazio di destra, con Dybala che invece si allarga. Purtroppo, il non riempimento del fronte offensivo (c’è il solo Kean al centro dell’attacco) impedisce che questa azione si tramuti in un pericolo.

 

 

Anche nel tiro di Bentancur a fine ripresa la Juve mostra una buona occupazione del campo: Dybala viene incontro con il sudamericano che si butta dentro. Anche in quel caso, c’è Kulusevski aperto a destra che attacca la fascia.

In un momento difficile per la Juve, tra situazione di classifica e caso plusvalenze, non c’è molto di positivo da prendere dalla trasferta di Salerno. La squadra ha manifestato i soliti problemi. Per lo meno, qualche aspetto incoraggiante arriva da Dybala e Kulusevski, che hanno mostrato una buona intesa tra di loro. Servirà nelle prossime cruciali partite.