Leo: «Non mi aspettavo questo impatto, bellissimo allenarsi coi grandi»

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Leo: «Non mi aspettavo questo impatto, bellissimo allenarsi coi grandi». Le dichiarazioni del terzino della Juve Primavera

Daniel Leo, terzino della Juventus Primavera, si è raccontato a Juventus TV.

ANNATA – «La nostra stagione inizialmente non è partita così bene, abbiamo avuto difficoltà soprattutto dl punto di vista del gioco. Da dicembre in poi ci siamo ripresi bene».

PERCORSO PERSONALE – «A livello personale sono abbastanza contento. All’inizio è stata un po’ dura come per tutta la squadra, però ora è più semplice giocare. Comunque sono abbastanza contento perché ho raggiunto dei buoni obiettivi».

FIUTO DEL GOL – «Il mio lato da goleador l’ho scoperto quest’anno. Anche il modo in cui gioca Zauli mi facilita molto in questo. Segnare è sempre bello perché è una grandissima emozione».

ZAULI – «Il Mister ci spinge sempre a dare il massimo. Lui ha tantissimi anni di esperienza e ci dice quali errori non fare. Anche dal punto di vista tattico è un buon allenatore».

CHIAMATA JUVE – «Sono stati dei momenti bellissimi. È un club con una storia fantastica e ho scoperto anche un ambiente in cui crescere a livello professionale».

YOUTH LEAGUE – «Giocarla è stato bellissimo. Abbiamo raggiunto degli ottimi risultati. Confrontarsi a livello europeo è sempre bello».

VILLAR PEROSA – «Giocare con la prima squadra è stato bellissimo. Emozione a mille».

MODELLO – «Il giocatore in cui mi rivedo di più e a cui mi ispiro è Alexander Arnold, sta facendo delle ottime stagioni pur essendo molto giovane». 

AMICIZIA CON VLASENKO – «Siamo cresciuti praticamente insieme. Mi ha aiutato molto all’inizio presentandomi i compagni e facilitandomi l’ambientamento». 

IMPATTO POSITIVO – «Non me l’aspettavo. Sono molto fiero di quello che ho fatto. Bisogna continuare così».

CRESCITA – «Mi sento molto migliorato dal punto di vista tattico. Ho notato che qui in Italia si cura molto questo aspetto».

ALLENARSI CON LA PRIMA SQUADRA – «È stato bellissimo, soprattutto le prime volte. Prima i guardavo in televisione e ora posso giocare con loro. La cosa che cambia di più con loro è il livello di intensità e qualità».