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Morata impreziosisce la Juve: una stagione da goleador e assist-man

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Alvaro Morata impreziosisce la Juve: con lui in campo è un’altra squadra. Lo spagnolo diventa goleador e assist-man

Due gol, un assist e molto altro nella gara di Alvaro Morata contro la Lazio. Tornato in campo contro lo Spezia dopo un virus che lo ha tenuto fermo per qualche giorno, lo spagnolo è partito nuovamente titolare contro la Lazio. Un assist per Rabiot, un gol in contropiede e poi il raddoppio su calcio di rigore: una gara praticamente perfetta, ma non soltanto per essere finito nel tabellino dei marcatori.

La qualità dell’attaccante fa girare meglio la Juve, che trova un riferimento importante nel reparto avanzato ma allo stesso modo un uomo di carattere in campo. Lo dimostra anche l’esultanza del giocatore stesso, che dopo aver segnato il primo gol in contropiede ha urlato alla squadra: «Non molla nessuno qui eh!».

Il rientro in campo dopo settimane difficili

«Ho passato 3 settimane difficili. Sembrava che avessi perso la forza in allenamento e in partita. È stato un periodo duro ma adesso sto recuperando bene, mi sento molto meglio e spero di stare ancora meglio in Champions» ha dichiarato Morata al termine del match. Dopo aver contratto il citomegalovirus, lo spagnolo è rientrato in campo e si è dimostrato subito decisivo: un gol contro lo Spezia, pochissimi minuti dopo essere rientrato in campo e poi un assist e due reti contro la Lazio.

Il suo apporto si vede nelle prestazioni ma anche nei numeri. Lo spagnolo dà qualità al reparto avanzato e con lui in campo la Juve finalizza di più. Contro il Porto l’attaccante ha giocato solo 27 minuti e i bianconeri sono usciti sconfitti. Out, invece, contro il Verona: al Bentegodi, solo un pareggio per i bianconeri.

Goleador ma anche assist-man: la grande stagione di Morata

Non solo gol: lo spagnolo ha segnato sette reti in questa stagione di Serie A, ma ha anche fornito otto assist. Come riportato da Opta, infatti, Morata ha partecipato a 15 gol in questo campionato, suo record in una stagione di Serie A. A spiegare il motivo della sua trasformazione in assist-man è stato proprio l’attaccante, che ha dichiarato: «Quando si gioca col migliore attaccante della storia, bisogna pensare prima ad assisterlo e poi a far gol. Quando non c’è lui si pensa più a tirare ma quando c’è bisogna dargli la palla. Il mister mi chiede di giocare tra le linee, mi piace far assist».

Il sogno scudetto non finisce qui

La vittoria contro la Lazio ha ridato morale ai bianconeri, che non hanno intenzione di mollare il sogno scudetto. In primis, Morata ci crede, e vuole trascinare la Juve a suon di gol e assist. «Aspettano tutti che cadiamo ed era una gara importantissima per far vedere che ci siamo. Finché ci saranno punti lotteremo fino alla fine». La sfida è servita, e con un bomber (e assist-man) così, la rincorsa fa meno paura.

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