Pirlo nel segno nel 21: il nuovo anno per consacrarsi in panchina

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© foto www.imagephotoagency.it

Andrea Pirlo nel 2021 è chiamato a consacrarsi come allenatore: il tecnico bianconero avrà dei punti fermi dai quali ripartire

Ci sono numeri che si ripetono ciclicamente nella vita, che tornano e ritornano sotto varie forme e aspetti, ma che finiscono per essere sempre determinanti, anche a distanza di anni, anche in situazioni e contesti completamente differenti.
Se Andrea Pirlo dovesse scegliere il suo numero fortunato, probabilmente non avrebbe dubbi: 21.
Quel 21 che per tanti anni è stato stampato sulle sue maglie da gioco, dai club alla Nazionale. Quel 21 che, in un incontro con gli sceicchi, ha visto stampato in un orologio: erano proprio le 21.21 quando decise di dire no agli Emirati Arabi per abbracciare la Juve, nel 2011. Quel 21 che, in un giorno di maggio, lo ha portato a dare l’addio al calcio giocato davanti a decine di migliaia di tifosi sugli spalti di San Siro.

Nel segno del 21: il 2021 come anno per consacrarsi

Il 21 torna e ritorna nella storia di Andrea Pirlo come calciatore, e proprio il suo numero fortunato potrebbe consacrarlo anche come tecnico.
Quelle cifre che tanto gli hanno portato fortuna come giocatore, incoronandolo come uno dei più grandi registi di tutti i tempi, potrebbero aiutarlo anche ad affermarsi come allenatore.
Se l’avventura sulla panchina della Juve è cominciata nel 2020, infatti, sarà proprio il 2021 l’anno che darà a Pirlo la chance di diventare grande anche in un altro ruolo, appena fuori dal rettangolo verde, con un completo elegante al posto di quello da gioco.

Pirlo, un 2020 sorprendente: dalla chiamata in panchina ai risultati altalenanti

Il 2020 del bresciano è stato ricco di sorprese. La decisione di fare l’allenatore, il corso a Coverciano,
la chiamata della Juventus Under 23 e poi, a sorpresa, la “promozione” (dopo appena una settimana dall’annuncio dell’incarico per la seconda squadra) dopo l’esonero di Sarri. Pirlo non ha avuto modo neppure di conoscere la squadra – visti i tempi ristretti del precampionato – che si è trovato catapultato in un mondo completamente nuovo. Dopo una prima esaltante vittoria in campionato, la squadra ha cominciato a mostrare i suoi punti deboli, ottenendo una serie di pareggi. Le prime 13 gare in Serie A restituiscono un bilancio altalenante: 6 vittorie, 6 pareggi e una sconfitta, nell’ultima gara del 2020. Molto meglio in Champions, dove i bianconeri hanno ottenuto 5 vittorie e una sconfitta, passando il girone come primi.

Le certezze da cui ripartire nel nuovo anno

Nella prima parte di stagione, Andrea Pirlo ha dovuto affrontare qualche difficoltà di troppo, ma nel nuovo anno avrà la possibilità di ripartire da alcuni punti fermi.
Il primo è senza dubbio Cristiano Ronaldo, che ancora una volta si è dimostrato decisivo e determinante, imprescindibile per la Juve. Molto bene anche l’inizio di stagione di Alvaro Morata, il bomber arrivato a settembre dopo le trattative saltate per Dzeko e Suarez. Una “terza scelta” che però si è rivelata vincente per Paratici e non solo.
Tra le note positive di questo inizio di stagione anche McKennie: il giovane centrocampista, che Pirlo ha voluto fortemente in estate, si sta dimostrando molto adatto al gioco del tecnico.
Bene anche Ramsey, che sembra tornato quello dell’Arsenal.

Per il futuro poi, il Maestro potrà fare affidamento senza dubbio anche su De Ligt e Demiral, giovani difensori centrali che non hanno sfigurato quando chiamati in causa. Un’altra certezza bianconera sono poi le fasce: Cuadrado e Danilo stanno facendo un lavoro molto importante e fare a meno di loro non è un’alternativa contemplata.

I nodi da sciogliere nel nuovo anno

Qualche certezza ma anche qualche nodo da sciogliere nel nuovo anno per Andrea Pirlo.
I nuovi arrivi, Arthur, Chiesa e Kulusevski, hanno avuto qualche buono spunto ma devono ancora confermarsi. Il giocatore che ha assoluta necessità di rilanciarsi è Paulo Dybala, che non ha convinto fino a questo momento, a causa di alcuni problemi fisici e di qualche difficoltà anche a livello psicologico. La Joya ha assolutamente bisogno di fiducia e il Maestro è pronto a dargliela per farlo tornare quello degli scorsi anni.
Non solo giocatori che hanno bisogno di confermarsi: Pirlo sa che nel nuovo anno la sua Juve dovrà evitare cali di tensione, cercando di chiudere le gare, di essere più cinica sotto porta e di tenere alta la concentrazione.

Il 2021 può essere l’anno della consacrazione del Maestro

Se il 2020 è stato l’anno della sorpresa, il 2021 può essere quello della consacrazione. L’inizio in panchina di Andrea Pirlo è stato costellato da alcuni momenti difficili ma anche da alcuni molto felici, come la vittoria straordinaria al Camp Nou. Adesso, nell’anno che contiene il suo numero fortunato, quello che ha segnato per sempre la sua storia da calciatore e uomo, il tecnico è chiamato a confermarsi. Ora conosce meglio la squadra, è consapevole dei suoi punti di forza e sa su cosa lavorare per migliorare. La strada è tracciata, è il numero 21 può rivelarsi ancora una volta decisivo per la storia del Maestro.

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