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Rampulla: «Szczesny top al mondo. Ha vinto lui la Supercoppa» – ESCLUSIVA

Mauro Munno

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Rampulla: «Szczesny top al mondo. Ha vinto lui la Supercoppa». L’ex portiere in esclusiva su JuventusNews24.com

Michelangelo Rampulla, ex portiere e preparatore della Juventus, è stato intervistato in esclusiva da JuventusNews24.com  per parlare della Supercoppa vinta dai bianconeri e delle grandi parate di Szczesny.

Trofeo a parte – e non è un dettaglio – l’è piaciuta la Juventus contro il Napoli?
«È stata una prestazione discreta, posso dire di aver visto una buona Juve. Primo tempo non a ritmi altissimi, mentre la ripresa è stata decisamente positiva. Nel complesso ha tenuto in mano la partita, pur senza grandi spunti. Quando ti manca una punta di peso diventa più complicato finalizzare».

Rispetto a quanto accaduto con l’Inter è stato il centrocampo a fare la differenza in positivo?
«Certamente, se hai un centrocampo forte ne beneficiano sia la difesa sia l’attacco. Arthur ieri è stato bravo nel dettare i tempi. È importante perché va sempre in appoggio al compagno, per lui sarebbe importante trovare continuità di impiego».

Questa Supercoppa può rappresentare la svolta della stagione bianconera?
«Penso di sì. A livello psicologico può essere un buon punto di partenza. Può scattare qualcosa che cambia l’inerzia della stagione. Più vinci più acquisti fiducia, nel calcio funziona così».

La Juventus ha pagato l’inesperienza di Pirlo sin qui in campionato?
«È un campionato strano, ci sono tante concause. Intanto si gioca senza pubblico: questo ti porta a far calare la soglia dell’attenzione. Per campioni che negli ultimi 9 anni hanno vinto così tanto diventa ancora più difficile. Sicuramente Pirlo ha pagato un po’ la sua inesperienza, ma era inevitabile, qualche piccolo passo falso è lecito. La verità è che la Juventus è in corsa ancora su tutti i fronti».

Szczesny è stato decisivo: più difficile la parata sul colpo di testa di Lozano o quella sulla auto-deviazione di Chiellini?
«Sono state entrambe due parate di istinto e reattività. Più bella e più difficile però la prima, nell’altra era già in caduta ed è stato bravo col piede. Di sicuro sono quei due interventi che poi ti hanno fatto vincere il trofeo».

Se diciamo che in questo momento è il portiere più forte al mondo andiamo tanto lontani dalla realtà?
«Sono sempre le annate a determinare il più forte, in questo momento sembra essere lui. Ha acquisito esperienza, anche a livello internazionale, ed è sempre molto freddo nei momenti decisivi. Sicuramente lo metto nella rosa dei 5-6 migliori».

Si può migliorare la Juve sul mercato?
«Serve una punta alternativa a Morata. Quando manca lui non c’è nessuno che faccia da sponda ai vari Ronaldo, Dybala, Chiesa, Bernardeschi. Sono tutti giocatori che si esprimono meglio con un riferimento centrale».

Si ringrazia Michelangelo Rampulla per la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista

Nato nel 1996 come Kingsley Coman, ma ho meno qualità nel dribbling. Nello scrivere, invece, sono più bravo io. Credo.

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