Rugani: tra voci di mercato e sfiducia, qualcosa non va

rugani
© foto www.imagephotoagency.it

Il giovane centrale bianconero ha completamente perso la fiducia di Allegri. La Juventus ripensa alle proposte del mercato estivo e fa due conti

Minuto 41 del primo tempo di Barcellona-Juventus. De Sciglio, dopo un paio di tentativi, si butta a terra e chiede il cambio: distorsione, non ce la fa. Massimiliano Allegri guarda la sua panchina, la scelta più logica sarebbe una e una soltanto. Dentro Rugani e Barzagli dirottato a destra con le veci di terzino (ruolo che Barza ha ricoperto diverse volte nella passata stagione). E invece? E invece no. Il tecnico bianconero fa preparare Sturaro che, dopo il consueto riscaldamento, sostituisce l’ex Milan infortunato. Cosa abbia pensato in quel momento Rugani – che già sarebbe dovuto partire titolare – non lo sapremo mai ma possiamo facilmente immaginarlo.

SFIDUCIA – Allegri non si fida, non si è mai fidato. Il giocatore, nelle partite che contano davvero, il campo non lo vede. Colpa sicuramente di Daniele che, ogni qual volta viene chiamato in causa, continua a dare quella terribile sensazione di insicurezza. Ma forse colpa anche dell’allenatore che contribuisce ad alimentare questo senso di sfiducia con le scelte di cui sopra. E pensare che in estate le cose sembravano dover andare diversamente. Marotta aveva rifiutato le avance di Arsenal, Zenit e Napoli che offrivano tutte tanti soldi ma che avrebbero privato la Juve di un pilastro del futuro.

RUGANI IN USCITA? – La sensazione forte è quella che nelle prossime sessioni di mercato le cose possano cambiare. I bianconeri non possono permettersi di svalutare ulteriormente un calciatore dal valore di mercato superiore ai 25 milioni di euro. L’inserimento graduale di Rugani nella Juventus ha funzionato sino a un certo punto: in tre anni il calciatore non si è ancora imposto nel modo in cui molti si sarebbero aspettati. Colpa sua? Colpa di Allegri? Forse di entrambi, ma Rugani non può più essere considerato incedibile. Il divorzio, se pur doloroso, potrebbe non essere ipotesi così remota.

Condividi