Alcibiade: «Squadra molto migliorata, dalla tribuna si soffre di più»

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Il difensore della Juventus Raffaele Alcibiade ha parlato al termine della partita persa contro la Carrarese

(Giovanni Albanese, inviato ad Alessandria) Raffaele Alcibiade, difensore della Juventus U23, ha parlato al termine della partita di campionato che i bianconeri hanno perso in casa per 1-0 contro la Carrarese. Ecco le sue parole.

RAMMARICO – «Squadra molto migliorata e cresciuta, in campo si soffre meno, dalla tribuna ho sofferto di più. Il risultato e la prestazione, tra andata e ritorno, parla da sé. Ci brucia perché non si è vista differenza, se una delle due doveva avere la meglio probabilmente a livello di occasioni potevamo essere noi».

RITORNO – «Difficile stare fuori, rientrare… è il mio lavoro, non mi riesce difficile. Difficile stare fuori nel momento peggiore, potevo solo dare una mano a parole ma di fatto non servivo a niente, è stato brutto. Devo ringraziare tutti, dai dottori, i fisioterapisti, il mio riabilitatore che è stata la persona più vicina. Tutti quanti mi hanno dato una mano, non avevo mai avuto infortuni lunghi. Meno male è arrivato Del Prete, perché anche con l’infortunio di Parodi eravamo corti».

VINCERE – «Conoscendo i giocatori e gli uomini dico che ogni partita la possiamo vincere, come perdere. Io non mi sento né superiore né inferiore a nessuno. Lo step del “siamo giovani” è passato. Noi ogni partita la giocheremo per vincerla, come la Juve insegna. Sono convinto che avremo più vittorie che nel girone di andata».

GIOVANI – «Molto più cresciuti. Loro commettevano tanti errori di inesperienza, poi dopo mesi che tutto l’ambiente te li ripete, finalmente si sono visti i risultati. Hanno qualità incredibili e quello che hanno fatto per le loro potenzialità è poco. Però gli errori che commettevano quattro mesi fa oggi non sono stati fatti».

GOL – «Ci dobbiamo lavorare e migliorare, partite come oggi in altre occasioni le ho vinte 3-0, perché ne segni uno, gli altri si scoprono e ne segni altri due. E poi invece, con due rimpalli in area perdi 1-0. Fa bene perdere queste partite, ti brucia un po’ poi torni a casa e ci ripensi, sottoporta magari segni. Fortunatamente si gioca mercoledì».

ESPERIENZA – «Dove mi mettono gioco. Solo l’attaccante non ho mai fatto, negli altri ruoli ho già giocato. Se avessi giocato in una Under mi avrebbe aiutato tanto in carriera. Agli inizi giocavo poco, ma giustamente. All’epoca non la pensavo come gli allenatori, oggi dico che non giocavo perché non avevo esperienza. Solo giocando, anche in B e in C i giovani possono migliorare. Quando ho cominciato a trovare un po’ di continuità ho commesso un sacco di errori, ma sono migliorato tanto, e succederà anche a loro».