Baldini, Carrarese: «Le seconde squadre non c’entrano niente con la C»

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L’allenatore della Carrarese Silvio Baldini ha parlato dopo l’incontro di campionato contro la Juventus U23

(Giovanni Albanese, inviato ad Alessandria) Silvio Baldini, allenatore della Carrarese, ha parlato in zona mista al termine del match che la sua squadra ha giocato in trasferta contro la Juventus U23. Ecco quali sono state le sue parole. LA CRONACA DEL MATCH

TOSTA – «Ora la Juve non è più la squadra dell’andata, è più compatta. Davano l’impressione di non essere una squadra, senza motivazione, invece oggi è un avversaria tosta che può mettere chiunque in difficoltà. Prima del nostro gol ci sono stati due episodi in cui la Juve poteva segnare, però nel complesso abbiamo giocato sempre noi per il gol, non abbiamo più rischiato niente. Sono contento per la nostra prestazione, anche perché è arrivata contro la Juventus U23».

SECONDE SQUADRE – «Le seconde squadre in Serie C non c’entrano niente col campionato di Lega Pro. Una squadra di Lega Pro vive di valorizzazioni, La Carrarese prende giocatori uno-due giocatori della Juve, uno qui uno là… le seconde squadre tolgono l’ossigeno. Chi prendo? La Serie C non ha un mercato dove ci si arricchisce. Da quando ci sono i procuratori e gli stranieri la Serie C è sparita. Se sopravvive è merito delle valorizzazioni».

SECONDE SQUADRE – «Il discorso della Pro Piacenza è il discorso dell’Italia. non riusciamo a trovare persone che diano ordine, etica. Chi va al governo cerca di fare il loro comodo e se ne frega della gente che non ha lavoro. Se ci sono delle regole… prima squadre come il Cuneo avevano una licenza valida, ora non lo sono più. Come se ti danno 50 euro e il giorno dopo ti dicono che non valgono più.».